Nanni Balestrini I furiosi a Rossana CANTO PRIMO Arriviamo all'aeroporto eravamo partiti presto la mattina e come succede sempre dopo un'ora che siamo partiti eravamo già tutti sconvolti brasati come sempre quando partiamo in treno in pullman e tutto quanto lì dopo un'ora tutta la gente è sistemata non ce n'è più uno a posto è la sconvoltura generale questo succede quando la partenza non è di notte perché quando si parte di notte arrivi li che sei già lesso prima e poi va sempre peggio invece la mattina è bellissimo arrivi al pullman che fa ancora buio e vedi che dal buio spuntano fuori i fantasmi le ombre li vedi che arrivano tutti storti mostruosi che hanno dormito tre ore o niente spuntano fuori dal buio uno per uno arrivano lì i tipi e si chiamano nel silenzio arriva Bubo il colosso con l'anorak e gli anfibi colorati arriva Zigolo che si è fatto i treccini e ha un occhio blu della domenica prima arriva Verdone che è il più tatuato di tutti e ci fa vedere il suo tatuaggio nuovo arriva il Nibbio col bomber arancione messo all'incontrario cosa c'hai c'ho l'ecstasi quanta ne hai ci dividiamo l'ecstasi e cominciamo a bere gin tonic alle 6 del mattino arrivano Codone e Tuffetto quelli del gruppo Brasato li chiamiamo così perché quando hai pippato tanto sei sconvolto un sacco si dice va' quello lì com'è brasato arriva Occhione in tuta mimetica con la canna da pesca telescopica arriva Falco che intona i cori dalla transenna arriva insieme alla Cincia che è la sua tipa e poi arriva l'alba tutta arandone e illumina Marabù mostruoso enorme un animale lui arriva lì non c'è più ecstasi e così prende e si fa un acido ultimo arriva il Picchio col suo fratellino Luì che sono sempre senza soldi vivono da anni così sono stati dai salesiani sono stati al Beccaria a 13 anni per esempio il Picchio ha sparato a un poliziotto ha rubato una macchina della polizia l'hanno inseguito lui ha sparato gente così arriviamo all'aeroporto partenza per Cagliari dove ci aspettano i Furiosi per vendicarsi siamo lì a Linate tafferugli subito coi finanzieri e i cani perché figuriamoci arriva lì il cane sente la roba e comincia a saltare addosso alla gente e i finanzieri vogliono portarli via per perquisirli per vedere se hanno la roba ma allora io e Zigolo cominciamo a gridare eh guardate che c'è il Fuffi perché i cani noi li chiamiamo Fuffi e allora la gente sta attenta poi cominciano tutti a gridare addosso al cane a spaventarlo è venuto fuori un casino e non ci volevano fare salire sull'aereo a me e Zigolo perché il cane era un pubblico ufficiale e ci volevano denunciare noi a allora li abbiamo circondati in una sessantina spingendo e gridando tutti e loro si sono presi paura hanno cominciato a dire ma no ma anche noi siamo come voi ma anche noi siamo del Milan le solite stronzate che dicono quando sono in difficoltà quegli stronzi abbiamo preso e siamo andati sull'aereo e li sull'aereo è successo di tutto io per esempio la prima volta che sono andato sull'aereo è quando sono andato a vedere il Milan a Madrid ma il grosso di noi non è mai salito sull'aereo eh sì che c'ero anch'io quella volta a Madrid primo anno coppa dei campioni e lì c'erano delle cose da ridere mi ricordo appena arrivati all'aeroporto c'era il tipo che vendeva i gagliardetti rossoneri gli ho dato un 50 mila falso lui mi ha dato il gagliardetto e 40 mila lire di resto poi subito ho piazzato una bustina di latte in polvere per il caffè l'ho piazzata come un grammo di cocaina l'ho venduta a 70 mila a un tipo all'Hotel Ritz mi sono fatto anche un tiro davanti a lui per illustrare la qualità della bamba io a Oviedo invece con Fischione avevamo cuccato due vecchi hippy dov'è che si può trovare il fumo eh venite con noi ci hanno detto in tedesco che ve lo troviamo noi il fumo siamo andati in una via piena di bar con un sacco di gente in giro dappertutto era un posto dove si smerciava tutto e quando Fischione ha tirato fuori un biglietto da 100 dollari falso hanno dovuto mandare due a prenderne dell'altra perché non avevano lì abbastanza roba da darci c'è questo Fischione che viene ogni volta in trasferta coi dollari falsi 100 dollari pagati 35 fa i soldi cosi vende anche i cellulari col numero di telefono truccato e traffica con le carte di credito rubate è uno che è capace di vendere anche il ghiaccio al Polo Nord si ma dai Nibbio fammi andare avanti con la storia allora lì tutti sono saliti sull'aereo si siedono e vedono che c'è lì in alto il coso per chiamare la hostess e tutti cominciano sdandadà n dadà n tutti giù a suonare il campanellino arriva subito la tipa e dice per favore non suonate tutti insieme la gente applaude tutti battono le mani un casino d'inferno poi si accendono le sigarette cominciano a rollarsi le canne è l'inferno arriva di nuovo la tipa la hostess e dice ragazzi non si può fumare durante il decollo dell'aereo tutti pensavano che non si poteva fumare perché quando decollava ti sentivi mancare perché ti faceva mancare l'aria cose così invece la tipa ha spiegato che l'aereo decollando fa dei gas molto infiammabili e questo gas è possibile che prende fuoco per cui esplode tutto l'aereo che è pieno di cherosene allora tutti hanno spento subito tutto sigarette canne hanno smesso di fumare di pippare via tutto quanto ma poi il decollo è stato lo stesso da panico perché c'era un sacco di gente che si alzavano in piedi continuamente c'erano Picchio e Tuffetto che correvano per il corridoio inseguiti dalla tipa il Marabù invece che ormai era andato per l'acido si era buttato per terra sotto i sedili e urlava auuugh sale sale va in paradiso urlava sotto i sedili robe così poi ci siamo potuti muovere con calma andare di qua e di là e ci mettiamo a fare i nostri cori facciamo Tifosi rossoneri tifosi milanisti teniamoci per mano in questi giorni tristi andiamo giù a Marassi andiamo al Comunale tifosi rossoneri finiamo all'ospedale sangue nei popolari sangue giù nei distinti ne abbiamo prese ma non siamo vinti è ora di rifarsi è ora di lottare per quel che abbiam subì to dobbiamo vendicare spariamo giù a Marassi spariamo al Comunale e adesso siete voi che andate all'ospedale spariamo negli stadi dell'Italia intera siamo della Brigata Rossonera che sarebbe il nostro inno quello delle Brigate Rossonere torna la hostess col carrello c'è un po' di casino perché non c'erano gli alcolici quando invece di solito sugli aerei gli alcolici ci sono sempre allora tutti che protestavano gridavano comunque in pochi minuti ci siamo spazzati via tutte le bibite tutte le bottigliette le lattine ci siamo bevuti via tutto e poi siamo andati a vedere la cabina dei piloti entriamo in cabina prima io e Occhione questi qua erano girati di fianco si guardavano in faccia così e non guardavano verso dove andava l'aereo non facevano niente perché c'era il pilota automatico poi è arrivato il Luì che è il fratellino del Picchio e gli fa cazzo è bello così eh mettete il pilota automatico poi chiamate la hostess e vi fate fare un pompino uno dei tipi gli fa eh sì ma peccato che è sua moglie cioè che era la moglie dell'altro pilota eh ma dai Germano figurati se era vero che era sua moglie davvero ma adesso non è meglio che la racconti tutta bene dall'inizio questa storia dello striscione dei Furiosi eh sì va bene ma allora perché non la racconti tu Nibbio eh sì va bene allora la racconto io dunque allora noi quella volta eravamo andati a Cagliari in nave ti puoi immaginare il viaggio prima Milano Civitavecchia in treno partiti sabato alle 10 e mezza del mattino tornati lunedì alle 4 del pomeriggio cioè vivi un'odissea veramente e però lo fai perché sei lì con tutti gli amici sei lì tutti insieme e allora te ne fotti veramente di tutto e così quella volta sulla nave abbiamo devastato tutto abbiamo saccheggiato il bar eravamo tutti in acido e dopo mezzanotte a un certo punto avevano chiuso il bar con una grata noi vedevamo le bottiglie lì dietro ma non ci arrivavamo e allora sono arrivati gli ingegneri c'era Occhione con la canna telescopica quella da pesca che si usa per le bandiere l'ha presa l'ha aperta la gente si è levata le stringhe delle scarpe e in cima alla stringa hanno fatto un cappio che usciva e rientrava in cima alla canna in modo che il cappio andava sul collo della bottiglia per cui tiravi su la bottiglia te la portavi fino alla grata poi la facevi passare fuori e così abbiamo tirato fuori le bottiglie whisky grappa bottiglie di ogni genere poi hanno fissato anche alla canna un coltellino con lo scotch e così con la canna lì da dietro la grata infilzavano i pacchetti di sigarette li bucavano per tirarli su io gli ho detto ma cosa fate ingegneri e Occhione eh dai non rompere Nibbio ne perdi anche due o tre ma le altre sono buone bravo gli ho detto ma non vedete che c'è lì lo sbirro in borghese che ha visto tutto e sta scrivendo tutto eravamo lì a un tavolino in sei c'era Marabù con l'ecstasi lui ogni tanto ne tirava fuori una e la rompeva in pezzettini quante ne hai ancora Marabù ne aveva 25 o 30 quando siamo partiti auuugh è uno che parla con un vocione grosso così auuugh ne avrò ancora un 10 io ho guardato ne aveva ancora 3 eravamo lì seduti intorno con lo stereo c'era Martino detto magico Martino che è il più vecchio di tutti noi sta nelle Brigate da 20 anni compresi 8 di galera per soldi falsi e dava i grappini a Erasmo il cane nero di Fischione che beve sempre grappini siamo entrati allo stadio a mezzogiorno la partita cominciava alle 3 e li dentro lo stadio li abbiamo un po' snobbati loro sono andati in botta perché non li abbiamo cagati per niente noi eravamo ancora sconvolti dalla notte sulla nave eravamo lì con gli stereo tutti in ecstasi che ballavamo intorno a un radiolone che ci siamo portati dentro lo stadio e loro continuavano a gridarci addosso bastardi rossoneri milanesi vaffanculo però noi non gli dicevamo niente e fino alle 2 e mezza siamo stati tranquilli ballavamo sui sedili tranquilli poi abbiamo spento gli stereo e abbiamo cominciato a fare i cori abbiamo cominciato a prenderli per il culo tipo Vi ruberemo il gregge ma poi quando comincia la partita loro tirano fuori uno striscione gigantesco fatto con gli spray MILANISTA EBREO TI ODIO e di colpo c'è un clima di tensione poi all'inizio sono andati in vantaggio loro ma alla fine il Milan vinceva e abbiamo cominciato a gridare Serie B serie B non l'avessimo mai fatto ma sai che la polizia dava ragione a loro che ci tiravano sassi cuscini scarpe radioline tutto quanto ma che cosa abbiamo fatto gli dicevamo eh no voi avete detto Serie B serie B questa è un'offesa dicevano i poliziotti tutti vecchi sono tutti vecchi lì i poliziotti allora noi abbiamo cominciato a fare il panico sono cominciate a volare torce e razzi ci siamo messi a spaccare i sedili io a un certo punto sono lì attaccato alla transenna e sento bang una botta alla mano guardo giù c p era tutta una famiglia coi bambini la nonna tutti con i sassi in mano allora prendo un sedile glielo tiro in mezzo gli sbirri cominciano a spingerci ce n'è uno vecchio che va in botta e fa così col manganello arriva il graduato e fa su i caschi li mettono su e lui gli rimane il paradenti qua su un orecchio fanno una piccola carica ma poi tutto finisce li eravamo tutti fermi lui riesce finalmente a tirarsi giù il paradenti guarda Verdone e bang in testa a Verdone alla seconda manganellata esce Bubo il colosso emerge da tutti con in mano la cinghia con una fibbia grande così e zang zang gli tira due fibbiate qua sul collo al vecchio sbirro poi alla fine della partita loro sono usciti alla svelta per aspettarci fuori per fare gli scontri ma hanno lasciato dentro dalla loro parte questo striscione uno striscione rosso e blu del loro gruppo con su scritto in grandissimo I FURIOSI non so se lo lasciano sempre lì attaccato alla transenna o se lo volevano recuperare dopo intanto la polizia ci faceva restare dentro a aspettare e fuori si sentivano le sirene le cariche per disperderli noi abbiamo cominciato a puntare questo striscione poi Zigolo ha detto ai poliziotti vado al cesso è andato a pisciare e poi invece di tornare è andato nella loro curva l'ha slegato l'ha arrotolato solo che era grosso pesante l'ha messo giù allora sono venuto lì anch'io con Picchio a aiutarlo abbiamo tirato fuori un nostro striscione da un borsone e abbiamo messo dentro quello solo che non ci stava l'avevamo fatto su veloce e usciva fuori ma i colori era sera si assomigliano rosso e nero rosso e blu la polizia non si è accorta di niente e per portarci alla nave ci hanno fatto passare per un quartiere che c'è fuori dallo stadio che è il quartiere Sant'Elia lì vedevi tutte le luci accese nelle case era un quartiere popolare come può essere qua Gratosoglio vedevi tutta la gente dalle case che ci buttavano la roba dalle finestre giù sui pullman mentre passavamo vedevi le madri i vecchi i bambini che buttavano giù dalle finestre vasi di fiori bottiglie immondizie di tutto buttavano giù ma quelli del Cagliari non c'erano e c'erano li delle case in costruzione dove si poteva avere di tutto bastoni pezzi di ferro per il cemento armato bancali di mattoni attrezzi c'era di tutto e loro lì avrebbero dovuto farci un bell'agguato e darcele invece non c'era nessuno erano tutti in centro nella piazza centrale dove hanno sequestrato bastoni borse di sassi bottiglie tutti li a aspettare ma a aspettare che cosa i deficienti perché lo sanno che in centro non ci portano mai che è impossibile che ci fanno passare in centro quando arriviamo il porto era tutto in stato di guerra sbarramenti polizia carabinieri dappertutto scendiamo ci tirano due sassi facciamo finta di caricare loro scappano via tutti ci fanno salire sulla nave andiamo sul ponte e da lì vedevamo tutta Cagliari dall'alto illuminata e vedevamo tutte le viette che scendevano al lungomare giù fino al porto piene di questi gruppi di tifosi cagliaritani che venivano giù che partivano a squadre coi sassi contro i carabinieri urlando i carabinieri li caricavano e ogni tanto ne portavano via qualcuno giù botte della madonna noi tranquilli lì sulla nave poi la nave si stacca abbiamo lanciato un razzo rosso su in alto nel cielo sopra Cagliari e poi di colpo dal ponte di poppa abbiamo lasciato cadere giù il loro striscione con scritto su i FURIOSI l'abbiamo aperto all'incontrario sul culo della nave e mentre la nave si allontanava poco a poco dal porto si è alzato un urlo furioso aaaah che saliva da tutta Cagliari e noi ci siamo messi tutti a cantare Non ci sono più non ci sono più i Furiosi non ci sono più CANTO SECONDO Dopo che la nave è partita noi lo striscione l'abbiamo fatto su l'abbiamo legato l'abbiamo nascosto in una scialuppa l'abbiamo coperto col telone della scialuppa che così gli sbirri hai voglia trovarlo perché da terra era arrivato l'ordine agli sbirri che erano a bordo di sequestrare uno striscione del Cagliari che doveva essere restituito all'arrivo della nave a Civitavecchia poi lì la sera sulla nave abbiamo rivisto tutta la scena la Tv ha fatto vedere gli incidenti si vedeva un tipo con la camicia rossa che correva come un pazzo inseguito dai carabinieri è riuscito a arrivare fino al molo e io ho detto quello è il padrone dello striscione infatti poi si vedeva questo tipo qua che lo tenevano per le braccia i carabinieri che si sbracciava attaccato alla rete le mani sulla testa e gridava come un pazzo lo striscione è mio voglio il mio striscione si sentiva tutta Cagliari che gridava il mio striscione noi poi dall'entusiasmo il ritorno è stato un macello un far west e abbiamo finito di distruggere la nave per esempio a un certo punto arriviamo giù nessuno dormiva ancora c'erano i sedili che andavano giù comodi tipo poltrona non erano tipo quelli dei pullman che vanno giù ma non troppo questi andavano giù tutti per dormirci e lì allora hanno cominciato il Lui e altri a saltare a piedi giunti da un sedile all'altro a dire ecco guarda Nibbio si fa così e craaack ci saltavano su tutti belli dritti e i sedili craaack spaccati tutti poi Germano si è fatto le tende per casa ha visto lì le tende del salone oh che belle tende adesso ce le ha a casa sua erano quelle della nave gliele ha cucite la mamma oh che belle scrasch giù le tende si è preso tutte le tende che gli servivano per casa sua belle a striature colorate col blu sotto e delle piccole pennellatine color senape sopra il blu poi siamo andati a mangiare gli altri al selfservice noi siamo andati al ristorante e di fianco al nostro tavolo c'era il tavolo del comandante della nave eravamo con Falco Verdone e Martino c'era un ragazzo cagionevole di salute che stava male anche se non c'era mare lui soffriva la nave lo stesso e ha vomitato lì sul tavolo a un certo punto io gli faccio al comandante eh comandante sono i primi tifosi che porta e lui no non è il primo gruppo ne ho portati degli altri e io gli faccio ma i peggiori quali sono perché di solito ci sono i romani che ti devastano tutto i napoletani che ti rubano tutto allora il comandante sta lì un po' poi fa senza offesa siete voi i peggiori fa il vecchio Stubbig lo chiamavamo Stubbig il comandante Stubbig era lui e a un certo punto più tardi Stubbig arriva in un corridoio dove c'era il soffitto basso saranno state le 5 del mattino e c'era un gruppo Tuffetto e altri che svitavano le lampadine soffiandoci sopra perché scottavano to' tieni questa è per te Stubbig gli hanno detto ma attento che scotta allo striscione ci ha pensato poi all'arrivo Codirosso lui è un pazzo che adesso è in comunità per cocaina sta da come cazzo si chiama quel pirla lì sta da Muccioli lui arrivava in macchina e all'andata come al solito non è riuscito a arrivare all'appuntamento della nave a Civitavecchia e cosa ha fatto ha telefonato dal porto e ha detto c'è una bomba sulla nave nella speranza che la nave si fermava ma l'hanno mandato a fare in culo poi ha preso la nave dopo e dalla nave ci telefonava che arrivava di aspettarlo noi l'abbiamo mandato in culo poi comunque ci ha trovati e è stato lui poi che con la sua macchina al ritorno si è caricato tranquillo lo striscione e l'ha portato a casa dunque poi cos'è successo la nave arriva e quando sbarchiamo a Civitavecchia troviamo lì tre infami di loro del Cagliari che ci avevano preceduti in aereo erano li allo sbarco con la polizia e la denuncia del furto dello striscione che per gli ultra questa della denuncia è una cosa che non esiste proprio è una cosa che non si è mai vista così ci hanno perquisiti tutti e lì allo sbarco avevano una lista con su i nomi di tutti e cercavano lo striscione c'erano questi qua del Cagliari che stavano lì e continuavano a dire dai ce lo ridate lo striscione che noi ritiriamo la denuncia noi dicevamo eh se lo sono mangiato i pescecani perché noi ieri appena partita la nave l'abbiamo buttato in mare il vostro striscione c'era lì uno di loro tre che stava sempre zitto e non parlava mai e noi gli dicevamo le pecore perché non sei rimasto a guardare le pecore che ti scappano e adesso quando torni sulla montagna non ne trovi più neanche una da incularti lui niente stava lì sempre serio e non rispondeva non diceva mai niente poi abbiamo scoperto che era sordomuto insomma per farla breve dato che questo Codirosso non c'era nella lista perché era arrivato con un'altra nave abbiamo imboscato lo striscione sulla sua macchina e lui poi è sbarcato così tranqui tranqui senza che nessuno gli ha detto niente e hop via fino a Milano dove poi l'abbiamo appeso nella nostra sede è ancora lì insieme agli altri trofei che ci sono lì appesi c'è quello dei Fedelissimi dell'Udinese quella volta a Udine che l'abbiamo preso eravamo arrivati allo stadio come sempre tutti sconvolti abbiamo sfondato entrando così oooh spingevi tutti spingevano e hop siamo entrati dentro tutti e poi tiriamo su i biglietti ancora buoni usciva uno li rivendeva e cosi ti rifai un po' di soldi per mangiare Udine lo stadio nuovo bellissimo pronto per i mondiali la pista di atletica intatta c'erano le casse quelle per la musica ma enormi appese su in alto facevano delle prove per togliere la tensione perché dicevano che era la tensione prima della partita che creava la violenza tutte queste cazzate e allora c'erano lì queste casse che diffondevano la musica c'era quello con la moto che girava che aveva vinto la Parigi-Dakar e girava sulla pista per distrarre la gente c'era il maxischermo con la formula 1 tutta roba per distrarre la gente roba da dementi poi naturalmente all'entrata delle squadre le solite cose lancio di rotoli di carta igienica che copre tutta la pista poi abbiamo acceso le fiaccole torce razzi fumogeni la carta ha preso fuoco è finito che abbiamo bruciato tutto c'era una cassa della musica lì davanti che è andata a fuoco anche quella non c'erano i pompieri c'era solo un vecchietto con un secchio d'acqua alla fine della partita c'erano ancora li i rotoli di carta che bruciavano e tutto questo fumo che ti arrivava addosso è bruciata anche la pista di atletica appena fatta e poi c'era un giocatore che giocava nell'Udinese che era stato del Milan e questo giocatore aveva dichiarato il Milan non passerà era un venduto la sua tipa si chiama Caterina noi abbiamo fatto un coro 10 mila persone che cantavano Caterina bocchinara è successo un casino quelli di lì tutti incazzati urla fischi e noi che andiamo avanti per mezz'ora Caterina bocchinara Caterina bocchinara alla fine danno l'annuncio quando si esce dallo stadio la società sportiva Udinese offre a tutti un bicchiere di vino e un piatto di pesce fritto usciamo e Occhione dice andiamo a mangiare gli altri andavano a fare i tafferugli sì sì dico anch'io andiamo a mangiare tafferugli non ne avevo voglia e poi li a Udine vai lì in tre basta e avanza andiamo al baracchino io gli faccio dacci un piatto grosso pieno poi ci dai una bottiglia perché noi siamo in 5 questo qua si gira e fa oh sta' attento come parli io sono un delinquente abituale eh anche noi siamo delinquenti abituali testone a chi testone un minuto dopo gli avevamo ribaltato tutto il baracchino e ce ne siamo andati via con le bottiglie e i piatti di pesce fritto erano buoni io li ho buttati in faccia a uno col cappellino dell'Udinese poi siamo andati verso il pullman che stava un po' lontano dove cominciava la campagna ci siamo messi lì insieme a Falco e Bubo con le bottiglie di vino vicino al pullman a bere il vino a un certo punto da una parte si vede un movimento di gente uno coi capelli ritti Marabù mostruoso enorme che arriva con un bottiglione in mano e braaang glielo spacca in testa a uno botte della madonna alla fine arrivano al pullman Luì e Tuffetto tutti pieni di sciarpe bianconere e con una roba grossa che non capivo cos'era era lo striscione dei Fedelissimi dell'Udinese aspettiamo un po' perché avevano arrestato Codone ma poi ce lo ridanno un po' massacrato partiamo abbiamo appeso dietro il pullman lo striscione ci mettiamo tutti le sciarpe sembravamo un pullman dell'Udinese dei Fedelissimi e sull'autostrada passiamo i pullman del Milan gli facevamo i gesti figli di puttana vi facciamo un culo così fermatevi e al primo autogrill noi ci fermiamo si fermano anche loro giù tutti ci corrono addosso gridando coi bastoni li lasciamo venire vicino poi gridiamo Brigate Rossonere e tutti giù a ridere ci sono rimasti di merda e noi giù tutti a ridere come matti poi un po' prima di Verona siamo andati dentro un altro autogrill l'autogrill la Scaligera e lì abbiamo fatto il panico l'abbiamo svaligiato completamente c'erano i ragazzini abbiamo giocato 7 contro 7 con le caciotte rotonde che vendevano abbiamo giocato a calcetto nel corridoio finché è arrivato il direttore, basta o chiamo la polizia e sblam gli è arrivata la caciotta in faccia si è incazzato ha chiamato la polizia intanto noi abbiamo saccheggiato abbiamo portato via di tutto e siamo partiti poi a un certo punto eravamo già a Bergamo no a Brescia tu lì dopo un po' non ci pensi più per i primi 10 km ti caghi un po' sotto ti guardi un po' indietro ma poi niente ti dici è successo e non ci pensi più e più avanti avevamo incontrato un altro pullman dei nostri e quando abbiamo visto i lampeggianti della stradale gli eravamo proprio dietro allora abbiamo detto all'autista tu fai finta di niente la polizia ci supera supera anche l'altro e si mette all'entrata di un autogrill scendono e con la paletta fanno segno di fermarsi di entrare dentro l'autogrill e di fermarsi lì il primo pullman entra autogrill e noi tutti un urlo schiaccia schiaccia schiaccia non ti fermare il nostro autista pazzo tira avanti dritto e passa davanti a Derrick che lì giù in borghese agitando la pistola fa ferma ferma e corre verso il nostro pullman con la pistola così poi la volante parte di scatto con la sirena ci taglia la strada frenata da sbando e quando sale sul nostro pullman eh galantuomini dice Derrick ci siamo divertiti alla Scaligera eh ma adesso deve uscire chi è stato allora tutti silenzio perché loro ti dicono sempre così ti dicono se esce chi è stato denunciamo solo lui o se no vi denunciamo tutti ma tanto noi poi ci si aiuta tutti insieme l'avvocato eccetera non è che li paghi tu li paga il club però intanto nessuno usciva fuori perché la roba l'avevamo presa tutti e quelli hanno cominciato a guardare sotto i sedili e venivano fuori salami bottiglie caciotte di tutto veniva fuori e così ci hanno portati in questura a Verona e ci hanno tenuti un sacco di tempo li in questura a Verona c'è stato quell'anno che abbiamo perso lo scudetto e che alla fine sono successe cose pazzesche impressionanti nella prima inquadratura in Tv si vedeva Bubo il colosso che si lanciava aggrappandosi a un altoparlante sospeso su in alto io ho visto uno che con il coltellino ai gabinetti toglieva le piastrelle dal muro si è fatto una pila di piastrelle è tornato in curva e si è messo a tirarle in campo contro la gente mentre dall'alto arrivavano giù pezzi di cemento grossi così ho visto gente che ha staccato una transenna tipo tubo innocenti ma lunga 15 metri e con quella a colpi d'ariete tiravano giù i cristalloni per entrare in campo e spaccare tutto poi alla fine siamo usciti tutti fuori dallo stadio io ero ferito avevo una gamba che non potevo correre mi avevano preso qua gli sbirri e non riuscivo a muoverla mi appoggiavo alla canna telescopica e così poi fuori dallo stadio invece di andare avanti con i nostri che devastavano tutto sono rimasto indietro con un gruppo dove c'era un po' di ragazze un po' di gente più vecchia perché se stai solo ti ammazzano e così sono rimasto lì con questo gruppo c'erano i ragazzini che tiravano le monete e anche i sassi nei vetri delle case buttano bombe carta dentro le macchine targate Verona una Mercedes stava bruciando e per tutto il percorso dallo stadio alla stazione i nostri hanno picchiato tutta la gente che incontravano hanno visto uno con la telecamera e gli hanno spaccato la telecamera era della polizia lui ha tirato fuori il cannone gli hanno tolto il cannone e l'hanno conciato di botte ci sono momenti in cui la gente non capisce più niente in quei momenti vale tutto lì spacchi tutto massacri tutto donne vecchi bambini quando siamo entrati in stazione il gruppo che era davanti è entrato a 80 all'ora tutti di corsa e davanti correva la polizia ogni tanto ne buttavano giù qualcuno l'orda ha sfondato tutto le edicole le vetrate giù tutto crasssch i vetri giù tutti ho visto due celerini stesi per terra la gente che gli correva sopra poi sono arrivati gli agenti in borghese sembravano Miami Vice capelli lunghi abbronzati orecchino la pistola in mano il manganello nell'altra figaccioni che ti rincorrevano fin dentro le carrozze e massacravano la gente nelle carrozze ma c'è stato uno che ha sbagliato carrozza è entrato a inseguire un ragazzino che aveva tirato giù una vetrata lo ha inseguito ma il ragazzino non mollava si è tuffato in una carrozza e lo sbirro dietro ha fatto in tempo a tirargli una manganellata al ragazzino a rompergli i denti ma gli sono saltati addosso in quaranta ne ha prese tante l'hanno buttato giù a pezzetti dal vagone come un sacco di patate io poi quando sono arrivato in, stazione col mio gruppo per ultimi tutto il treno era già devastato nella stazione non c'era più niente che non era distrutto i poliziotti gridavano col megafono se non esce fuori la pistola non partite sul treno c'erano altri poliziotti quelli che scortano il treno che sono della polizia ferroviaria non sono addestrati alla guerriglia e ci dicevano eh però avete ragione vi hanno rubato la partita dicevano così per tenerci buoni avevano paura che li facevamo a pezzi anche loro e volevano tenerci buoni poi partiamo lo stesso ma dopo 500 metri appena il treno è uscito dalla stazione traaang frena di colpo la gente si era resa conto che il treno stava uscendo da Verona che erano gli ultimi metri che ci restavano di Verona e che non ci eravamo sfogati abbastanza e istintivamente tutti c'è stato un concerto di segnali d'allarme poi tutti giù dal treno eravamo su un ponte con la strada con tutte le macchine che passavano sotto targate Verona e sui binari era pieno di pietre quelle belle appuntite e di fianco c'era una serra di fiori hanno tirato giù tutti i vetri della serra poi dall'alto una pioggia di pietre contro le macchine che passavano giù sulla strada saranno partite 5000 pietre a un certo punto è passato un treno che entrava in Verona la gente gli tirava massi così dentro i finestrini c'era lì Bubo il colosso quello che si era lanciato contro l'altoparlante per tirarlo giù e per lanciarlo in campo lui si era aggrappato ma l'altoparlante si è piegato ha ceduto è caduto giù nel fossato che c'è intorno al campo con Bubo dietro ho sentito spaaack dio cane qua si è rotto qualcosa si era rotto il braccio destro però si alza si tira su l'abbiamo tirato fuori dal fossato poi fuori dallo stadio i carabinieri gli hanno rotto anche l'altro braccio col calcio di un fucile il giorno dopo è uscito dall'ospedale con tutt'e due le braccia ingessate però nel treno dovevi vederlo con due braccia rotte spaccava ancora tutto poi dal fondo del treno si sente pam papam era quello che aveva fatto il cannone agli sbirri che sparava alle macchine giù dal ponte i poliziotti che erano nelle carrozze sono saltati su ecco è la pistola sono partiti di corsa per andarla a prendere ma niente poi quello se l'è venduta se l'è portata a Milano e se l'è venduta prendi soldi per un cannone così è pulito non ci sono su né omicidi né niente mentre può capitare che se devi fare una rapina rischi che ti vai a noleggiare un cannone che magari ha già ucciso qualcuno così poi ti fanno la perizia balistica e ti appioppano anche il morto ti appioppano anche quello CANTO TERZO A Bruxelles appena siamo arrivati subito di fronte alla stazione c'era un'armeria e Codone dice dai Picchio prendiamoci un po' di razzi per fare un po' di coreografia allo stadio entriamo in gruppo 7 o 8 e chiediamo di farci vedere le pistole lanciarazzi c'erano di tanti tipi le hanno tirate fuori intanto Orchetto ha preso su un fucile grosso da caccia grossa da elefanti che era lì appeso c'era un vecchio gobbo che era il padrone e gli ha detto di lasciarlo giù Orchetto non voleva allora tutti a gridare contro il gobbo che tentava di strappargli via il fucile dalle mani intanto io avevo visto una browning 8 millimetri bellissima era scoppiato un casino tutti gridavano spingevano nessuno mi ha visto l'ho presa e sono uscito di corsa poi dietro sono usciti sparati anche gli altri con i lanciarazzi hanno buttato via le scatole vuote davanti al negozio e via di corsa come razzi ci siamo dispersi io sono andato in giro per il quartiere a luci rosse a minacciare le puttane col cannone dopo 10 minuti hanno circondato il quartiere perché dicevano che c'era un pazzo squilibrato in giro con una pistola nel quartiere noialtri invece eravamo andati in un bar a mangiare a fare colazione a andare al cesso siamo arrivati a Bruxelles la mattina alle 8 c'era l'esercito perché loro erano inferociti per l'Heysel la partita la facevano nello stesso stadio ci odiavano perché avevano fatto una figura di merda la colpa dei 32 morti l'hanno data agli inglesi ma non è vero un cazzo perché lì c'è uno stadio che se cammini sui gradoni vengono giù i calcinacci lo stadio di Heysel è su una montagnetta tu vai su questa montagnetta entri dentro lo stadio e c'è il muretto che è alto così i cessi sono un pezzo di quel muro c'è l'acqua che cade giù per pisciarci contro e i gradoni sono di terra con i bordi di pietra come i marciapiedi e come recinzione c'è un murettino adesso ci hanno messo una rete per le galline ma lo devono buttare giù quello stadio lì d'accordo che gli inglesi sono degli animali ma se lo stadio era a posto non succedeva niente e se la polizia faceva quello che doveva fare non succedeva quel macello mentre andavamo al bar eravamo passati lì davanti all'armeria e avevamo detto stai a vedere se passano qua il Picchio e i ragazzi vedi che cazzo combinano e detto fatto dopo 10 minuti che eravamo nel bar sirene da tutte le parti erano proprio il Picchio e i suoi che avevano svaligiato l'armeria avevano preso due lanciarazzi un po' di razzi e il Picchio si era presa la browning poi erano scappati via e niente noi siamo partiti per fare un giro in comitiva eravamo dei tranquilli c'era Fischione col suo cane nero Erasmo tutto storto con le gambe larghe alcolizzato perso c'erano Germano e Verdone c'era mio fratello la prima volta che era andato all'estero era un tipo che non c'entra con niente abbiamo detto andiamo a farci una canna abbiamo preso e siamo andati verso il quartiere a luci rosse che magari lì è un po' più tranquillo perché in giro c'era tanta polizia che girava dappertutto ci siamo fermati in una piazzetta a farci la canna abbiamo pippato e poi abbiamo detto andiamo a mangiare avevamo visto un posto di bistecche una steak house camminiamo e zang ci arriva addosso un blindato e ci blocca mentre siamo li che camminiamo il primo poliziotto che è sceso era enorme alto due metri abbiamo capito che era una donna solo quando si è messa a parlare ci hanno perquisiti perquisivano tutta la gente quelli che avevano le sciarpe rossonere tutti i tifosi che vedevano in giro avevano messo il quartiere in stato d'assedio e tutto per colpa di quel deficiente del Picchio hanno cominciato a perquisirci è saltato fuori prima un fumogeno grosso che c'aveva dietro Bubo di quelli per fare le segnalazioni col fumo e poi nello zainetto della mia tipa la Lori quella che sta con me c'erano lì dentro 12 torce piccoline le più stupide del mondo quelle col manico di plastica rosso hanno trovato queste e hanno cominciato a gridare bomb bomb io gli ho detto non è bomb se vuoi te l'accendo ti faccio vedere e allora il donnone se l'è presa con me continuava a dirmi you you you mi ha preso mi ha buttato contro il muro mi ha perquisito un'altra volta calci per allargare le gambe strizzata alle palle you you poi il donnone mi ha mollato perché non avevo niente e intanto la Lori era sul blindato e fanno lei la portiamo via voi andate pure eh ma come gli faccio io ma quelli attaccano la sirena e via con la Lori noi andiamo allo stadio io vado a cercare i dirigenti che di solito c'è sempre qualcuno che è in contatto con l'ambasciata con qualcuno gli spiego la storia telefoniamo totale dicono che alle 5 la lasciano andare allora andiamo a mangiare poi siamo in un bar vicino allo stadio e cominciamo a bere a pippare io avevo detto alla gente se vedete la Lori ditele che sono qua perché quando era salita sul blindato quella cretina le avevo detto vuoi i soldi io c'avevo dei soldi lei ha detto no dai Zigolo tanto mi riaccompagnano loro e poi è partita via col blindato io ho detto alla gente se la vedete ditele che sono qua al bar perché le avevo detto eh Lori quando esci poi vieni allo stadio lei c'aveva il suo biglietto ma alle 5 quando l'hanno lasciata andare le hanno aperto la porta e le hanno detto adesso vai e basta e così lei ha preso su a piedi è arrivata allo stadio a piedi tutta trafelata e incazzata arriva li e il primo che trova è il Picchio eh dai vieni con me un attimo la porta li vicino a una macchina dove aveva imboscato il cannone e le dice tienimelo te la Lori se lo stava mangiando gli fa ma rimbambito mi hanno appena mollato vaffanculo tu e il tuo cannone gli voleva menare intanto era arrivato Nibbio che prima era andato in Olanda a Maastricht da un suo amico a fare un carico e c'aveva questo zainetto con dentro un chilo di coca 6 chili di nero e 2 o 3000 ecstasi l'aveva lasciato fuori sul furgone noleggiato insieme al suo amico però dentro lo stadio ci ha portato degli assaggi e abbiamo fatto assaggi per tutta la partita poi siamo partiti e ci hanno tenuto in una stazioncina per una cifra di tempo Nibbio è venuto sul treno e il Picchio gli si è attaccato per averne ancora comunque dopo un'ora che eravamo li la gente ha cominciato a scendere a andare al bar hanno svaligiato due bar hanno portato via bottiglie e tutto a un certo punto la polizia è andata in paranoia perché sono cominciate a arrivargli giù le bottiglie vuote e sono partiti un gruppo di poliziotti coi cani sono saliti sul treno coi cani nello scompartimento c'eravamo il Picchio che giocava con la browning se la girava in mano tutto il tempo c'era Nibbio col suo zainetto e io che stavo discutendo col Nibbio poi era venuto li anche Martino ma gli abbiamo detto guarda che questo scompartimento brucia tu è meglio che stai lontano perché sei un mandato di cattura vivente e così quando il poliziotto col cane passa lì davanti nel corridoio appena il Picchio vede il cane si spaventa gli cade il cannone per terra e di colpo il cane salta dentro abbaiando nello scompartimento noi abbiamo pensato che era per il fumo che era un cane da droga e ci siamo messi subito a gridare a prenderlo a calci a dare pugni al poliziotto li abbiamo buttati fuori il cane l'abbiamo rovinato col muso insanguinato e al poliziotto che parlava belga gli abbiamo spiegato che ci eravamo spaventati perché il cane era entrato così di colpo abbaiando e abbiamo avuto paura che ci mordeva poi alla fine se ne è andato e abbiamo dato una bella menata anche al Picchio a quel deficiente del Picchio sono questi ragazzi quelli che fanno sempre i casini che hanno 12 o 13 anni come il Picchio quando aveva cominciato a venire con noi e che quando tornavamo distrutti sui treni di notte c'erano sempre questi qua che non avevano un attimo di pausa quando c'hanno la pausa cadono giù crollano in mezzo ai corridoi lì dove sono svenivano addirittura dalla stanchezza non stavano mai fermi io avevo il fumo glielo davo a loro da vendere e questi qua da 50 mila lire che gli davo tiravano su chissà quanto dovevano campare questi ragazzini tiravano su soldi dappertutto il Milan club faceva 30 mila gagliardetti da dare gratis loro prendevano i gagliardetti e li vendevano a 10 mila lire li trovavi sempre a trafficare con qualsiasi cosa andavi a Brema o a Lecce anni di treno questi qua ti raccontavano le loro storie ti raccontavano di quella volta che stavano al Beccaria che è lì vicino a San Siro e erano lì con le orecchie tese per sentire i rumori dello stadio quando c'era stata la semifinale col Real Madrid e loro erano dentro per un furto macchine o roba così erano finiti dentro loro sono i ragazzini noi siamo più tranquilli loro invece ogni momento prendono vanno su e giù c'hanno l'adrenalina sempre cominciano a correre appena scesi dal treno finiscono quando torniamo a casa è una fuga continua specialmente quando si va all'estero perché poi lì c'è il fatto che mentre da noi siamo abituati a comportarci in un certo modo a stare attenti a non fare certe cose o certe altre invece se vai all'estero ti sembra di entrare nel paese dei balocchi lì c'è la gioielleria senza cler le autoradio nei negozi che non sono fissate e te le puoi fare tranquillamente e tutto così a Monaco i ragazzini li incontravamo per strada con gli zaini pieni di roba da vestire di dischi di bottiglie di tutto dillo te Picchio se non è vero eh sì io lì quella volta a Monaco c'era un poliziotto che stava arrestando mio fratello Luì perché si stava riempendo di compact gli ha messo le manette a mio fratello c'aveva il giubbotto pieno di dischi noi lo abbiamo circondato in 20 e gli abbiamo detto se non gliele togli le manette te le mettiamo noi intorno al collo il poliziotto gli ha tolto le manette poi l'abbiamo fatto rotolare giù dalle scale a calci il poliziotto io al Beccaria ci sono andato la prima volta perché avevo commesso una rapina a mano armata mi hanno detto ti diminuiamo la pena se vai in collegio avevo 14 anni in questo collegio non mi facevano andare alla partita io ci sono stato 6 volte al Beccaria la prima a 14 anni poi la seconda a 15 a 16 c'è stata una pausa poi a 17 due volte anzi tre abitavo a Quarto Oggiaro detto anche il Quarto Raggio poi a 12 anni sono finito a Gratosoglio perché non ci stavamo più dentro quella casa era piccola e siamo finiti a abitare a Gratosoglio mia madre lavorava in un asilo nido l'anno prossimo va in pensione mio padre è diviso da mia madre non gli è mai fregato niente della famiglia di niente siamo quattro fratelli e una sorella io andavo a rubare perché mia madre di soldi non me ne poteva dare andavo a rubare per andare allo stadio per i miei divertimento per farmi gli spinelli mi hanno beccato in un supermercato e allora mi hanno mandato in quel collegio per vedere se riuscivano a redimermi sulla strada giusta in quel collegio dei salesiani mio padre lo vedo domani vado a lavorare con lui ha trovato un lavoro deve demolire una villa in piazza Axum lì dietro lo stadio lui non mi ha mai dato un cazzo mia madre nemmeno e allora andavo a rubare quando sono andato dai salesiani ti facevano pregare la mattina fino alle 8 io ho già mia madre che è testimone di Geova e mi bastava mio fratello più piccolo Luì adesso c'ha 15 anni e anche lui l'hanno messo in una comunità di ragazzi che non vanno a scuola come me noi siamo proprio squlibrati di famiglia mio padre ha mollato mia madre 20 anni fa comunque io quando ero in collegio il sabato pomeriggio saltavo dalla cancellata della piscina che erano 5 metri saltavo giù per andare alla partita facevo la notte di sabato in giro da qualche parte macchine rubate roba così e la domenica mattina andavo allo stadio o se c'era la trasferta col pullman che partiva la notte andavo lì dove si prendeva il pullman c'è stata una domenica che non mi hanno lasciato andare alla partita perché sabato mi hanno chiuso in infermeria con la porta blindata e sbarre alle finestre io ho tentato in tutte le maniere di rompere i vetri di levare le sbarre non ci sono riuscito ma la domenica dopo c'era la Juventus e allora sono scappato via il venerdì in modo che così li anticipavo allora loro cominciavano a chiudermi dentro da venerdì e così l'ultima volta sono scappato il giovedì ho avuto 19 denunce di scomparsa da questo collegio poi dopo lo stadio andavo a casa e il lunedì mi venivano a prendere i carabinieri e niente hanno tentato in tutti i modi di raddrizzarmi in questo collegio ma alla fine non ci sono riusciti il direttore mi ha cacciato via dal collegio e per concludere gli ho rubato una macchina fotografica da due milioni e mezzo mi è venuto a cercare a casa e mi ha detto Picchio tu mi hai rubato la macchina fotografica eh può anche darsi gli ho detto io però non gliela ridò la macchina fotografica poi sempre le stesse storie scappare non scappare denunce per risse perché facevo risse denunce per rapine al passante perché rubavo alla gente che passava per strada gli portavo via i soldi la borsa ero sempre alla ricerca di storie per fare i soldi per andare allo stadio e per le altre cose una volta sono andato a Pavia per una partita Pavia-Piacenza abbiamo fatto gli incidenti in curva perché c'erano dei tifosi juventini noi li chiamavamo infami quelli si sono scatenati a chi infami è successa una rissa io avevo 14 anni sono andato a prendere il più grosso gli tiravo gli schiaffi stavo un gradino più in alto di lui quello saliva più su di un gradino ma io salivo sempre un gradino più su di lui per tirargli gli schiaffi e alla fine non ci ho visto più sono andato da quello che faceva i panini gli ho rubato il coltello e l'ho cercato per tutta la curva fortuna che non l'ho trovato più quello lì nella curva sono sempre andato allo stadio anche con la diffida la diffida me l'hanno data per gli atti di violenza commessi a Verona mi hanno trovato con un coltello grosso così in procinto di usarlo diceva l'accusa io ho detto che mi serviva per tagliare i panini non mi hanno creduto mi hanno fatto il processo a Venezia e mi hanno dato la diffida di andare in tutti gli impianti sportivi per un anno la diffida te la danno se sei pericoloso per l'esito finale della partita se puoi compromettere il risultato ma allo stadio io ci andavo lo stesso poi quell'anno mi hanno arrestato perché un tossico mi aveva chiesto una sigaretta i carabinieri erano dall'altra parte della strada e hanno detto che io gli avevo dato la roba a questo qua lo hanno controllato in tasca c'aveva la siringa acqua e tutto quanto ma io non gli avevo dato niente mi hanno fatto il processo hanno fatto una perizia la roba era tutto taglio e così assolto al processo me non mi hanno mai condannato solo un paio di volte mi hanno mandrillato una volta per uno spinello che avevo dato a uno mi hanno fatto fare due mesi e mezzo poi l'altra volta che eravamo io e uno che avevo conosciuto al Beccaria eravamo con una Golf rubata volevamo farci uno spinello allora andiamo da questi travestito gli faccio mi dai l'accendino che devo farmi uno spinello questo travestito non me lo voleva dare per cui abbiamo scippato questo travestito gli abbiamo preso la borsetta e siamo scappati via con la macchina poi una pattuglia ci insegue e avanti via guidavo io ma a un certo punto c'avevo un camion davanti e non potevo passare c'avevo la pattuglia dietro ho tentato di mettere la retromarcia ma mi sono trovato con un cannone qua se ti muovi ti faccio secco no no e chi si muove mi hanno messo le manette mi hanno dato no la rapina non me l'hanno data perché il travestito non mi ha neanche denunciato però mi hanno dato il furto dell'auto e mi è andata bene perché ero ancora minorenne quando me l'hanno dato ma la macchina della polizia non l'avevo rubata io quella storia che raccontano in giro è la storia di un altro che ho conosciuto a San Vittore lì ho conosciuto uno che era dentro perché aveva rubato una macchina della polizia un'ambulanza e un treno aveva rubato di tutto questo qua era un po' squilibrato di natura non aveva il cervello ha rubato una macchina della polizia ha visto li questa macchina della polizia si è seduto su è partito è stato una settimana così in giro prima che lo beccavano mentre invece per rubare il treno lui faceva tutti i giorni la linea Milano-Saronno andava nella locomotiva e gli chiedeva al macchinista ma cos'è questo e a cosa serve quello e insomma un po' per volta si è fatto spiegare tutto si è imparato tutto e un giorno di notte è andato alla Stazione Nord ha preso una locomotiva è salito su è partito via con questo treno l'hanno fermato 4 stazioni dopo hanno bloccato tutte le Ferrovie Nord hanno bloccato i binari e sono saliti sulla locomotiva in 25 poliziotti lui suonava la sirena l'hanno bloccato mentre continuava a suonare la sirena CANTO QUARTO Ma questa storia coi Furiosi non era finita lì perché bisogna sapere che il Cagliari era imparentato con l'Inter per via del capo degli ultra interisti che è Chiurlo che è un sardo per cui loro si erano rivolti a lui e lui gli aveva promesso che ci avrebbe fatto ridare indietro lo striscione che noi avevamo portato via a Cagliari lui gli ha detto non preoccupatevi io ve lo faccio ridare sicuramente e ci ha telefonato per riaverlo indietro e poi un giorno è venuto anche da noi in sede alla bocciofila Stella Alpina c'erano lì Falco e Martino gli abbiamo detto guarda che lo striscione non ce l'abbiamo più lo striscione è a mare se lo sono mangiato i pescecani lui ha detto non sono fesso io non ci credo che voi lo striscione l'avete buttato a mare perché uno striscione non si prende per niente io sono sicuro che voi quello striscione dei Furiosi ce l'avete ancora e che volete tirarlo fuori allo stadio e allora vi dico per l'ultima volta di ridarlo indietro perché se no sarà la guerra eh ma vaffanculo ma fa' la guerra ma fa' quel cazzo che ti pare gli ha detto Martino vaffanculo Chiurlo questo era successo il giorno prima della partenza per Ascoli alla partenza del pullman per Ascoli erano le due di notte eravamo lì tutti fatti come il solito c'era il pullman che era un lamierone di merda noi li chiamiamo lamieroni questi pullman che ci danno a noi che sono già a pezzi che non c'è più niente da distruggere dentro ma uno così allucinante non l'avevamo mai visto l'unica cosa che c'aveva era il simbolo Mercedes lì davanti arriva Marabù mostruoso enorme lo vede auuugh guarda si stacca e brang lo spacca via netto in pochi minuti abbiamo spaccato via tutto quello che restava del pullman esternamente poi alla fine arriva un ragazzo col chiodo bianco e gli stivali bianchi sale si siede si mette lì così si vedeva che era completamente fatto poi quando siamo partiti il Picchio che si era seduto dietro comincia a prenderlo a sberle qua sul collo cazzo l'ha preso a sberle da Milano fino a dove fino a Fano arriviamo a Fano alle sette del mattino autogrill parte il coro Ob autista tu devi fermare perché noi dobbiamo pisciare c'è chi deve prendere il caffè perché gli sale l'anfe chi deve bere per rimettersi un po' di alcol nel sangue chi ha bisogno di un eccitante per tirarsi un po' su e chi ha bisogno solo di rubare qualcosa che gli serve siamo lì ognuno con la sua cosa da fare quando merda questo qua mica collassa dentro l'autogrill questo qua era diventato viola e collassa dentro va giù e non si muove più arriva il Picchio riprenditi dai gli urlava e gli dava i calci ti devi riprendere chiamate l'ambulanza che è morto e gli dava i calci in faccia dopo un po' arriva l'ambulanza e mettono questo qua sulla barella alzano la barella arrivano davanti all'ambulanza lo stanno per mettere dentro l'ambulanza e lui di ' colpo apre gli occhi e hop si tira su le coperte li chiude e tac si mette giù a dormire e noi tutti lì intorno che gridiamo UomoCrack UomoCrack tutti a battere le mani poi allo stadio ci ha pensato Fischione che è bravissimo a tirare dentro la gente è uno che ti vende anche il gelato agli eschimesi lui ha tirato dentro un commissario che col radiotelefono si è messo in contatto con l'ospedale di Fano e l'ospedale di Fano fa va bene venite qua a prenderlo che ve lo prepariamo e allora quando è finita la partita siamo partiti e siamo tornati col pullman a Fano all'ospedale a prendere questo qua noi ci fermiamo lì davanti e va dentro Fischione sta via un sacco e poi quando torna sembra un papà col bambino per mano lui se lo teneva per mano questo qua tutto schizzato e noi tutti a fischiare a gridargli UomoCrack UomoCrack figlio di puttana a sventolare le bandiere poi quando sono saliti sul pullman Fischione ha detto adesso silenzio ha mal di testa e gli ha messo sopra il chiodo bianco e quello si è addormentato ancora una volta e niente questo qua a Milano per venire via con noi era in ospedale per overdose questo, qua era scappato via dall'ospedale alle 2 di notte così per venire a Ascoli col pullman l'UomoCrack gente così ci avevamo messo una cifra di tempo a andare e tornare da Ascoli con quel pullman di merda perché sanno che li distruggiamo e allora ci danno tutte le merde di pullman ma il peggio di tutti è stato quello che siamo andati a Barcellona ci abbiamo messo 50 e passa ore a andare e tornare l'autista dopo sei mesi è morto d'infarto anche quello che ci aveva portato a Vienna qualche mese dopo è morto è andato giù dalla scarpata con un pullman di suore è morto e c'era mancato poco che faceva una strage anche quella volta che siamo tornati con lui da Vienna era notte tutti che dormivano anche l'autista dormiva e io a un certo punto ho sentito tutu tu tu tu ho visto che c'erano tutti i segnali illuminati Achtung Achtung c'era la strada che si stringeva con i paletti in mezzo si sentiva tututu tutti i paletti schiacciati ho guardato in fondo al corridoio e ho visto l'autista con la testa giù che dormiva è partito un urlo generale l'abbiamo svegliato appena in tempo scene da panico appena un attimo prima perché gli autisti o diventano uno come te che quando ti fai un autogrill sono più fuori di te e la prima forma di grana è per lui o se no sono dei testoni non accettano dialogo e per strada ogni tanto sbagliano strada o fermano i pullman di notte in montagna come quella volta dove cazzo eravamo c'era uno che lo chiamavamo Ciglione quello a un certo punto ferma di colpo il pullman così di traverso metà sulla corsia di mezzo metà sulla corsia normale lì in mezzo alla nebbia di montagna blocca il pullman e si mette a urlare basta con quelle sigarette di merda voi non dovete più fumare quella roba perché a me mi viene il mal di testa c'eravamo fatti 5 o 6 chili di canne e c'era più nebbia lì dentro il pullman che fuori perché faceva freddo non si potevano aprire i finestrini non si vedeva quello seduto di fianco e noi tutti a gridare ma Ciglione figlio di puttana vai vai che ci vengono addosso e la gente tutta che si alza scappa in avanti per scendere è sconvolta qua adesso arriva un Tir ci viene dentro è la fine per tutti è la fine anche per te Ciglione a Barcellona quella volta che ci abbiamo messo tutta quella cifra di tempo per andarci il nostro pullman era proprio uno spaccio internazionale di stupefacente ci avevano chiesto 50 mila lire a testa per andare a Barcellona in più avevamo giù delle tipe che avevamo conosciuto al mare ci siamo presentati la mattina e ci siamo trovati davanti un lamierone bianco un lamierone come non l'avevamo mai visto questo pullman qua era talmente da battaglia che non aveva più neanche i vetri al posto dei vetri c'erano dei pezzi di plastica con il pongo che li teneva su puro Mad Max di notte entrava l'aria si ghiacciava ti svegliavi con la faccia ghiacciata c'erano i sedili che dove appoggiavi la schiena era un pezzo di sedile di un tipo dove tenevi il culo un pezzo di un altro sedile un recupero unico e in fondo invece di esserci tre sedili c'era un divano da casa un inferno un pullman per l'inferno era quello io però dormivo bene perché stavo di fianco a Bubo lui essendo grasso si sistemava li bene poi quando si addormentava io pac mi sdraiavo addosso a lui dormivo benissimo questo Bubo sembra un grassone sembra un tenerone ma ha la mano destra d'acciaio il sinistro niente ma la destra è d'acciaio al ritorno la notte dormivo addosso a Bubo e Testone mette Celentano c'era la cassa l'altoparlante proprio sopra di noi tu dormi senti Celentano e dici no basta porcodio apro gli occhi anche Bubo apre gli occhi braang un pugno dentro la cassa ha spaccato tutto silenzio oh fa adesso dormiamo lui una volta ha dato uno sberlone a un romano seduto nel tram questo qua gli veniva fuori un pezzo di sciarpa della Roma Bubo gli fa eh tu sei romanista ma io ma io eh come no bang quello ha pestato la faccia sul sedile poi con la testa tre volte avanti e indietro una vecchia fa aiuto aiuto c'è lì il Luì le fa zitta puttana bang e giù un cazzotto alla vecchia zitta tu la mattina partiamo Marabù sta male non male ma peggio che male si era bevuto due bottiglie di Cynar e ha cominciato a vomitare c'aveva lo zainetto l'ha aperto ci vomitava dentro poi si è messo a vomitare dappertutto nel pullman addosso alla gente che ha cominciato a gridare ferma ferma ci siamo fermati in una stazione di servizio tutti giù dal pullman ha finito di vomitare contro una pompa della benzina poi gli abbiamo fatto pulire il pullman con un secchio d'acqua del benzinaio siamo ripartiti e ha vomitato di nuovo una puzza per tutto il viaggio Testone e Testina erano i due autisti quello giovane era Testina e Testone era il vecchio aveva due ciglia così lo chiamavamo Ciglione gli tiravamo le noccioline da dietro sul collo una alla volta gliele abbiamo tirate per tutto il viaggio gli tiravamo le mele gli gridavamo ma sei un pagliaccio non sai guidare Ciglione sei un pagliaccio al ritorno di notte ci ha fatto passare la frontiera a piedi perché a un certo punto mentre andavamo il pullman ha preso fuoco avevamo appena passato il cartello con su scritto Ventimiglia Italia dove ci sono tutti i toccanti e le gallerie io dicevo porcodio qua c'è il freno che non va perché sentivo odore di bruciato infatti lui continuava a frenare col pedale senza usare il freno motore e c'era sempre più puzza di bruciato a un certo punto fumo dappertutto il lamierone ha preso fuoco si vedevano le fiamme che uscivano dal motore panico generale tutti in piedi urla ferma ferma scendiamo si è fermato lì nella notte nella nebbia un pullman con su 52 persone in acido stravolte eravamo quasi a Montecarlo ma no Zigolo eravamo dopo eravamo quasi alla frontiera va be' comunque ci siamo fatte le ultime 3 gallerie a piedi coi Tir che ci passavano sulle orecchie dentro le gallerie all'andata invece primo autogrill in Francia ci fermiamo c'è la gente che fa la fila al selfservice noi ci infiliamo tutti e cominciamo a mangiare la roba mentre siamo lì in fila i panini la torta questa no fa schifo mangiavamo assaggiavamo tutto prosciutto mozzarelle c'è stato Codone che è arrivato alla cassa aveva mangiato come un maiale e alla fine si presenta alla cassa per pagare con in mano una pesca e una lattina di birra il tipo gli dice qualcosa Codone fa per rispondere ma invece gli sputa una mozzarella in faccia non ce la faceva più ne aveva in bocca 4 o 5 e così insomma abbiamo mangiato abbiamo bevuto tutti senza pagare ma devono essersi accorti di qualcosa perché quando stiamo salendo sul pullman vediamo i gendarmi col cane pastore belga e i manganelli in mano e allora gridiamo dai Ciglione andiamo accendi il pullman ma lui diceva aspettate quelli adesso si erano fermati e guardavano in qua ma tu figlio di puttana devi partire subito vai figlio di puttana o ti ammazziamo minacciandolo con un salame in mano finalmente parte va' via andiamo via si parte niente di eccezionale fin quando arriviamo in Spagna allora entriamo in Spagna e Ciglione dice eh devo fare benzina dai fermati Testone vaffanculo così ci laviamo i denti Sancio Pancia insulti ormai in continuazione perché aveva cannato un'entrata ci aveva fatto perdere due ore invece di prendere l'autostrada a Arles arrivato a una rotonda ha fatto tre giri di rotonda di qua di là non sapeva dove andare porcodio ci siamo trovati a Tolosa quando ci siamo accorti gli si è buttato addosso il Nibbio vai via di lì ha preso il volante tu adesso ti sposti che adesso guido io pagliaccio quasi uscivamo di strada insomma ci fermiamo a fare benzina in Spagna la mattina alle 8 perché era già passato un giorno da quando eravamo partiti scendiamo giù tutti sporchi strafatti con lo spazzolino chi ce l'ha e chi non ce l'ha va a rubarselo poi quando torniamo Fischione fa lì nella casetta del benzinaio ci sono i soldi trac sono entrati lui e Germano e hop via sul pullman dai Ciglione veloce su tutti sul pullman via via veloce e Ciglione non capiva perché cosa c'è calma dai porcodio accendi il pullman e vai via vai via viaaa finalmente siamo riusciti a partire era una bella mazzetta facevano 5 milioni di lire tutti biglietti da 5000 pesetas appena presi dalla banca con le striscette e così al ritorno tutti avevano i loro sacchetti di fumo comprato nelle ramblas 7 chili e mezzo di fumo ci siamo riportati poi arriviamo a Barcellona Plaga de Catalunya facciamo il gruppetto nostro siamo andati al ristorante il più grande sulle ramblas c'era Falco Bubo Verdone c'eravamo lì tutti poi subito i cori Scappiamo scappiamo perché abbiamo fatto il colpo in Spagna poi usciamo dal ristorante avevamo parlato col tipo che ci procurava il fumo avevamo l'appuntamento in una vietta dove c'è il mercatino delle ramblas e lì vediamo che arrivano Luì e tutti i ragazzini che avevamo lasciati il mattino arrivano di corsa e dicono in fondo alle ramblas saranno in 200 tutti skin coi bastoni dai andiamo a vedere ma poi lì non c'era nessuno non si è capito bene ma intanto loro avevano devastato il mercatino avevano rubato tutto roba da mangiare magliette tutto avevano rubato totale noi telefoniamo alle tipe e ce ne andiamo in 5 o 6 a casa delle tipe beviamo scopiamo e queste qua ognuna si era scelto uno di noi sono fatte così loro poi siamo lì così ma io a un certo punto guardo l'ora dai merda ragazzi via allo stadio Fischione non voleva venire via ma alla fine tutti su un taxi arriviamo allo stadio io avevo comprato un po' di coltelli da regalare me li avevano chiesti li avevo impacchettati il testone del taxi ci porta fino davanti allo stadio vediamo un panico di gente polizia dappertutto lì vicino c'è una casa diroccata entro dentro e metto sotto un mattone i coltelli poi quando usciamo li riprendo arriviamo allo stadio e lì davanti a noi di colpo baaang tutti correvano lacrimogeni fumo grida in quel momento arrivano in macchina degli altri milanisti dei bresciani arrivano lì e si fermano davanti a un bar dove davanti c'erano schierati tutti questi skin dell'Español coi bastoni che facevano il loro saluto Sieg heil Sieg heil i bresciani entrano nel bar gli altri dietro nel bar quelli chiudono la porta e cominciano a dargliele i bresciani però erano gente che se la sapeva cavare gente che fa karaté e sono riusciti a cavarsela erano in quattro sono riusciti a uscire dal bar proprio mentre arriva li il nostro lamierone con Marabù Occhione e gli altri giù tutti si sono buttati verso il bar e li poi non ti dico che cosa è successo il giorno dopo sul giornale El Pais il proprietario del bar 120 milioni di danni ha dichiarato che cosa volete che m'interessano i danni l'importante dopo quello che ho visto ieri è essere ancora vivo ci buttiamo avanti anche noi e in questo bar è successo di tutto Bubo il colosso aveva preso un segnale stradale di quelli con la pedana sotto e l'aveva scaraventato dentro la vetrata è venuto giù tutto abbiamo buttato dentro una Vespa poi c'eravamo fregati una serie completa di Opinel in un autogrill in Francia c'è l'ultimo che è il 13 che aperto è una roba così e il Nibbio quando è entrato nel bar con la lama alzata si è fatto il vuoto davanti a quella lama poi è andato avanti Occhione con la canna telescopica della bandiera paac paac spazzava via tutto sono venute giù le mensole con tutte le bottiglie volavano bicchieri bottiglie pezzi di sedie viaggiavano coltelli taglierini bombole spray Marabù mostruoso enorme ha rovesciato la macchina del caffè e la cassa tavoli sedie tutto c'erano degli skin che si erano nascosti sotto i tavolini io e altri raccoglievamo i pezzi di vetro e dove vedevo uno che si muoveva lanciavo le lame rotanti appena vedevo uno che alzava la testa vale tutto in quei momenti vale tutto e il giorno dopo qualche volta ti senti male pensando a quello che hai fatto ma in quel momento c'è un'esaltazione pazzesca tutta la gente avanti indietro proprio come una guerriglia avanzavamo caricavamo tornavamo indietro ci ritrovavamo e 5 o 6 volte siamo andati così sempre avanti e indietro lì fuori c'era Ciglione che piangeva vicino al suo lamierone bianco sempre più sfasciato non capiva più niente vedendo urla fracasso gente insanguinata diceva le bombe hanno tirato le bombe poi sono arrivate le sirene è arrivata la Guardia civil a cavallo hanno cominciato a tirare frustate alla gente Tuffetto è riuscito a tirare una coltellata a un cavallo che si è imbizzarrito abbiamo buttato giù una guardia dal cavallo pugni e calci per terra quello ha sparato un colpo in aria con la pistola e poi nello stadio c'è stato un altro poliziotto che ha sparato un colpo in aria tutti a gridare è a salve bang ne spara un altro e viene giù un neon no è vero e tutti che scappano poi entrano le squadre partono i razzi si accendono i nebbioni fumogeni e quando la partita comincia ci siamo messi tutti a versare le cocacole sulla gente sugli spagnoli che stavano lì sotto di noi sotto la tribuna dove stavamo noi CANTO QUINTO Mio padre è milanista da sempre e andava addirittura quando era piccolo andava a vendere le cocacole allo stadio per non pagare perché chi fa questo non paga il biglietto e ha continuato a andarci sempre anche quando era fidanzate con mia madre era una passione fortissima seguiva il Milan anche in trasferta ancora adesso ha l'abbonamento e va sempre allo stadio me mi ha portato la prima volta che avevo 6 anni mi ricordo che era un derby che abbiamo vinto 1 a 0 però quello che mi ricordo di quella partita non è la partita quello che mi colpiva era lo spettacolo dei tifosi non riuscivo a guardare la partita più di tanto perché ero attratto da questi cori da tutte queste cose che succedevano lì nella curva dalle bandiere dalle trombe dai fuochi dai tamburi io ho cominciato a andarci da solo a 11 o 12 anni ci andavo col Nibbio che abitavamo nella stessa zona andavamo allo stadio insieme stavamo su in alto in cima alla curva e giù sotto di noi c'era lo spettacolo delle mitiche Brigate Rossonere e io dentro di me mi dicevo sempre devo riuscire a arrivare anch'io laggiù con le Brigate allora non pensavo che sarei arrivato a essere quello che sono adesso a essere addirittura io quello che dirige i cori però mi ero posto come traguardo di entrare a fare parte di quei gruppi e poi crescendo un po' per volta ho conosciuto della gente che stava sotto e così io da li in cima alla curva anno dopo anno scendevo un po' di gradini e salivo di importanza finché ho avuto anch'io la tessera e sono diventato delle Brigate Rossonere adesso ci sono tanti ragazzini che mi vedono come chissà quale divo e dicono cose che a volte mi fanno ridere a volte mi imbarazzano un po' l'altro giorno ero in un negozio con la Cincia era il compleanno di suo padre per cercargli un regalo mi hanno visto fuori dalla vetrina e sono entrati quattro ragazzi mai visti molto emozionati che volevano salutarmi è una cosa che avrei fatto anch'io anni fa se mi capitava di incontrare uno di quelli che vedevo giù in transenna a intonare i cori e che quando io stavo su in alto vedevo come qualcosa di irraggiungibile che mi attirava incredibilmente e che volevo raggiungere a vedere il Milan a me piace andarci con gli amici io da solo magari a una partita in casa ci vado anche ma smazzare fino a Napoli come facciamo domani per esempio io lo faccio solo per la gioia di poterlo fare tutti insieme con gli amici al di là del Milan e di tutto il resto e così è sempre stato io e Nibbio e Zigolo e tutti gli altri amici nelle Brigate ci siamo entrati perché abbiamo conosciuto della gente che ci dicevano eh venite alle assemblee che allora si tenevano alle Colonne di San Lorenzo in un baretto dove cantava Jo Squillo anche lei milanista ci si trovava lì a quell'epoca io studiavo grafica pubblicitaria adesso ho un'impresa con mio padre di ristrutturazioni faccio il muratore l'imbianchino queste cose qua per cui lì chiedevano qualcuno che sapesse disegnare per fare gli adesivi le tessere tutte queste cose i miei disegni sono piaciuti moltissimo e da quel momento lì sono diventato il grafico delle Brigate mi chiamavano Il Grafico mi hanno preso in simpatia e la mia fortuna è stata che chi gestiva i biglietti era uno che aveva già la sua età e aveva bisogno di qualcuno che gli stava vicino e che imparava le cose perché lì quello che succede durante la settimana è che alle riunioni si prendono le prenotazioni i tifosi vengono lì e dicono voglio un biglietto o ne voglio tanti tu segni e poi devi andare a prendere i biglietti alla sede del Milan e per questo il Milan ti dà 100 biglietti gratis te li dà ogni domenica i 100 vengono venduti i soldi servono come autofinanziamento però molti di questi biglietti gratis vengono venduti a sole 5000 lire alla gente che s'impegna a chi porta il tamburo a chi vende la sciarpa a chi vende l'adesivo e insomma lì quello che gestiva gli serviva qualcuno che imparava queste cose mi ha tenuto un anno al suo fianco e poi mi ha mollato in mano tutto e così ho avuto in mano io tutto poco tempo dopo è successo anche che una volta allo stadio io ho preso il coraggio sono salito in transenna e ho fatto qualche coro c'erano due altri prima che dirigevano i cori e anche loro erano ormai vecchi e stavano smettendo e cosi io ho preso questa occasione per diventare anche quello che intona i cori le canzoni che tutti devono cantare nello stadio insomma alla fine mi occupavo di tutto se uno voleva un biglietto veniva a chiederlo a me se uno voleva un'informazione non c'era cosa che io non sapevo insomma vivevo per il Milan mai un momento di tempo riuscivo giusto a cavarmela con la scuola una vita incredibile che adesso non la farei perché in questo momento della mia vita ho altri interessi e altre voglie però per due anni questa è stata tutta la mia vita mia madre mi diceva tu vivi a pane e Milan diceva sempre mia madre adesso faccio solo la transenna che è la cosa in assoluto più importante nel senso che tu li sei considerato e rispettato da tutti io ho il microfono in mano e guido i cori e devo fare funzionare tutto il tifo per esempio mercoledì quando ci sono le partite di Coppa c'è spesso un po' di ammosciamento e la gente non canta allora io m'incazzo e faccio una predica di 5 minuti li offendo ma come noi saremmo la mitica curva del Milan la curva che ha 20 anni di storia voi venite qua pensate solo a farvi le canne cosa che è sacrosanta però se sei qua senza un minimo di partecipazione allora è meglio che vai a vederla da un'altra parte è meglio che non vieni qua in curva vai da un'altra parte c'è uno stadio che non finisce più c'è posto per tutti come nella vita ci sono quelli che stanno solo a guardare e poi invece ci sono quelli che le cose le fanno e le vivono fino in fondo anche mio padre che è milanista è uno che non viene qua perché lui la partita la vive in maniera diversa o se no andate al cinema oggi è mercoledì e costa anche meno se invece volete stare qua dovete cantare e giù tutti a applaudirmi e poi cantavano tutti stare in transenna è faticosissimo bisogna gridare per due ore in continuazione delle volte mi chiedo perché lo faccio domani per esempio vado a Napoli so già che quando sarò là sarò stanco viaggio treno fumi sei fuori bevi e quando arriverò allo stadio non avrò nessuna voglia di farlo mi capita tutte le domeniche però poi è più forte di me nel senso che una volta che sono lì mi sembra di entrare in una parte in un meccanismo in cui sono una rotella fondamentale se non giro io fatica a girare tutto quanto e poi tutti che mi spingono dai vai su forza mi fanno Falco Falco vai vai ci sono 300 persone che gridano il tuo nome e così tu vai e appena sali su ti fanno l'applauso io inizio sempre allo stesso modo saluto faccio delle battute ciao a tutti che cazzo fate siamo in diretta mi raccomando ci sono tutte le merde d'Italia che ci stanno guardando e poi comincio coi cori i nostri cori sono cose spontanee i motivi sono quelli che tutti conoscono ce n'è uno che facciamo sempre Perché il Milan è forte alé sul motivo della Stangata e quando parte questo coro tutto lo stadio parte con entusiasmo le poche volte che parlano bene di noi i giornali dicono che siamo il dodicesimo giocatore in campo cioè per l'apporto che diamo alla squadra ma in verità il Milan siamo noi non i giocatori chi tiene il ritmo della partita siamo noi ci sono i momenti in cui noi partiamo e allora i giocatori corrono di più ci sentono noi diamo la spinta questo è quello che conta quello che prova la gente che viene in curva l'orgoglio di sentirsi di appartenere a qualcosa e per questo ci inventiamo sempre dei cori nuovi un giorno è venuto lì in transenna un ragazzo mi dice Falco Falco senti ma perché prima di fare Perché il Milan è forte alé non facciamo così Forza Milan il Milan alè forza Milan Milano è con te siamo sempre al tuo fianco io di te non mi stanco sei la cosa più bella che c'è e poi via con Perché il Milan è forte alè io ero lì col microfono tappato perché ne arriva sempre di gente che dice fai questo fai quello ma mentre lui me la diceva mi veniva la pelle d'oca io l'ho detta subito al microfono e c'è stato un applauso che non finiva più la gente applaudiva era contenta di quelle parole c'è una canzone inglese che noi facciamo che è l'inno del Liverpool che è Walk on una canzone degli anni 60 che è stata presa dai tifosi del Liverpool come loro inno col ritornello che dice Walk on walk on with hope in your beart and you'll never walk alone you'll never walk alone c'era uno di noi che aveva il disco con questi cori che lì da loro non c'è nessuno che li dirige col microfono partono spontaneamente parte questo Walk on che sembra un urlo che viene da lontano e così noi abbiamo cercato di impararla abbiamo dovuto fare i foglietti con su com'era scritto perché molti dicevano Welcome cioè benvenuto invece di Walk on camminiamo abbiamo spiegato che cosa voleva dire e tutto quanto finché siamo riusciti a impararla questa canzone e ci ha resi famosi in tutta Europa perché l'abbiamo fatta quando sono morti i tifosi del Liverpool schiacciati contro le transenne a Sheffield è successo al sabato e noi domenica avevamo la partita col Real Madrid di Coppa dei campioni che abbiamo vinto 5 a 1 una partita memorabile avevamo preparato uno striscione con scritto SHEFFIELD YOU'LL NEVER WALK ALONE c'era il minuto di silenzio e noi eravamo pronti per fare la canzone e mettere fuori lo striscione invece l'arbitro uno svedese ha fatto iniziare subito la partita noi mettiamo fuori lo striscione ma la cosa sembrava finita li poi però di colpo lui ferma il gioco e si mette la palla ai piedi per il minuto di silenzio cazzo io lì in quel momento non avevo neanche il microfono sono salito sulla transenna e senza microfono come fanno loro siamo partiti con questa canzone c'ho il video a casa ogni tanto lo rivedo e mi viene la pelle d'oca tutti i giocatori sull'attenti poi si sente tutto lo stadio in piedi a applaudire si vede l'arbitro che guarda verso di me perché sente il coro si vede benissimo il coro che sale And you'll never walk alone anche adesso che lo dico mi emoziono l'hanno fatto vedere per 6 mesi su tutte le reti inglesi almeno una volta al giorno lo facevano vedere sono arrivate tante di quelle lettere di tifosi inglesi voi siete dei veri amici e per tutta la vita noi saremo sempre vostri amici lì nella curva siamo 17.000 tutti iscritti alle Brigate Rossonere però la gente che seguono tutte le trasferte non sono più di un migliaio 1500 al massimo e sono quelli che ti danno la gioia di vivere qualcosa che vada oltre il Milan perché li cazzo ci sono dei momenti in cui vivi delle cose che il Milan lo dimentichi lì tu rischi il massacro rischi di andare in galera rischi di tutto e in quei momenti al Milan non ci stai pensando proprio per niente tu in quel momento sei coi tuoi amici il tuo gruppo sei una cosa collettiva e per questo motivo tu conti nella testa dei ragazzini questa cosa la capisci da tutti i ragazzini che c'hai sempre dietro contenti di essere lì con le pietre in tasca quando succedono le cose allora tu ti giri un momento e c'hai duecento ragazzini dietro perché lo sanno che tu sei quello che va a fare le cose i ragazzini lo sanno ci sono i vari gruppi tutti i gruppi hanno un loro simbolo un segno di riconoscimento qualcosa che li tiene uniti come gruppo di amici tu ti puoi fare il drago ti puoi fare un foulard una maglietta ti puoi fare il cazzo che vuoi che ne so ti puoi fare una patacca appiccicata al giubbotto e allora tutti quelli di quel gruppo si riconosceranno perché avranno questa patacca o avranno lo stesso tipo di cappellino che non potrà averlo nessun altro noi per esempio il nostro gruppo siamo tutti tatuati e allora chiunque viene con noi a vedere la partita nel nostro gruppo deve essere tatuato e chi non lo è ancora dovrà farlo perché è così e poi ogni gruppo ha la sua bandiera che individua il suo territorio ben definito nella curva e così la gente di ogni gruppo si prepara le sue bandiere i suoi stendardi e poi se li porta su in curva ogni domenica nella sua zona nel suo territorio si porta su i suoi tamburi i suoi strumenti si porta ogni volta su in curva tutte le sue cose e poi lì si montano le bandiere e tutte le cose immaginati questo spettacolo una decina di gruppi tutti con queste bandiere giganti c'è la bandiera dei Rebelott con su il Joker di Batman c'è quello dell'Armata Mandragora con la testa di un bulldog poi ci sono i Metal Militia e gli Sconvolts c'è il Patoo Group e ci sono le Brigate delle varie regioni d'Italia quella della Campania è la più numerosa specialmente coi gruppi di Battipaglia e di Eboli c'è quella del Veneto con la Drunk Company di Treviso e tutte le altre adesso la curva ha 50 bandiere 20 tamburi gli impianti voce e tutto quanto ogni gruppo ha la sua bandiera però nessun gruppo potrà farsi una sciarpa diversa perché la sciarpa deve essere solo quella delle Brigate Rossonere uguale per tutti e tutti devono averla perché la scarpata è una cosa troppo bella tutti che si alzano e si ondeggia leggermente come un mare che si muove è una cosa bella vista da fuori è la coreografia e poi anche lo striscione deve essere uno solo ci deve essere lì solo uno striscione unico enorme con su scritto BRIGATE ROSSONERE lì bello enorme limpido pulito poi ci sono gli stendardi e gli striscioni che vengono fatti apposta per mandare dei messaggi specialmente ai derby dove c'è sempre la lotta degli striscioni c'è un episodio bellissimo che è successo a Roma quando i romanisti avevano preparato uno striscione che diceva MAGICA ROMA diceva più o meno così ALZA GLI OCCHI GUARDA IL CIELO È L'UNICA COSA PIÙ GRANDE DI TE ma c'era stata una soffiata durante la settimana e di risposta dall'altra curva hanno tirato fuori uno striscione con su PER FORZA È BIANCOAZZURRO cioè i colori della Lazio e ci sono poi striscioni che si fanno per delle cose che sono successe come l'anno scorso quando è morto un tifoso dell'Atalanta morto d'infarto dopo le cariche della polizia allora la domenica dopo tutte le curve d'Italia si erano messe d'accordo e hanno messo fuori uno striscione LA MORTE È UGUALE PER TUTTI questi striscioni sono i tazebao della curva li fai quando vuoi mandare dei messaggi agli avversari all'opinione pubblica allo stadio o ai giocatori come anni fa quando il Milan non giocava bene e abbiamo Scritto NOI SIAMO IL 12' GIOCATORE IN CAMPO E GLI ALTRI 11 DOVE SONO? noi siamo un gruppo nostro anche perché veniamo tutti dallo stesso quartiere e ci vediamo sempre nella nostra sede il nostro gruppo prima era più grande adesso qualcuno è via Orchetto è via qualcuno si fa qualcuno non ci viene più per motivi personali o per motivi di polizia perché non gli frega più un cazzo di rischiare ma il nostro è un gruppo che nel massimo splendore raggiunge tranquillamente 80 90 persone pronti veramente a tutto e con una certa convinzione però bisogna occuparsene un gruppo come il nostro è un gruppo che non morirà mai ma è un gruppo che ha bisogno di essere sempre stimolato e questo è il compito di noi pensanti del gruppo perché da noi è pieno di gente come il Picchio e Marabù e anche Bubo tutta gente che sono fondamentali ma non pensanti nel senso che sono solo capaci d'incazzarsi di gridare di devastare non sono gente pensante mentre invece bisogna tenere conto che i tempi cambiano la gente cambia lo stadio cambia cambiano i rapporti con la polizia con tutto anni fa quando c'era una scazzottata gigante non c'era lì nemmeno un poliziotto a dire ah ma adesso queste cose non le puoi fare più perché adesso è cambiato tutto è cambiata la geografia della curva è cambiato l'atteggiamento delle persone è cambiato quello che c'è fuori dallo stadio tu prima andavi a Napoli tranquillo la facevi in macchina adesso se vai in macchina torni a piedi e così per andare a Napoli ti fanno un treno blindato con due elicotteri che vanno avanti e indietro sopra il treno fino a Napoli per cui tutto dipende da quello che succede se stai calmo se fai quello che dicono loro se prendi il treno speciale tutto va bene ma se invece prendi arrivi lì e dici io no io non ci salgo sul treno speciale io vado a Napoli per i cazzi miei loro cercano di bloccarti e allora tafferugli incidenti però alla fine alle 3 del mattino non ci fermano più cominciamo a salire spacchiamo tutto si vedono gli sbirri che scappano via e alla fine siamo su tutti CANTO SESTO Finché al derby glielo abbiamo tirato fuori davvero e i poliziotti si sono incazzati di brutto perché pensavano che lo striscione era finito davvero in mare ma era successo che Chiurlo aveva saputo che in un magazzino dove fanno il materiale le sciarpe le bandiere tutte queste cose per le squadre e dove andiamo noi e dove vanno anche loro dell'Inter lui ha saputo da qualcuno che c'era li un vecchio striscione delle Brigate che era fermo da 6 anni stava lì buttato in un angolo e allora Chiurlo ha mandato lì qualcuno dei suoi l'ha fatto rubare e l'ha mandato a Cagliari e quelli la domenica dopo l'hanno messo fuori a Italia-Malta che si giocava a Cagliari l'hanno messo fuori all'incontrario come se ce l'avevano preso a noi con la forza mentre invece era un vecchio striscione rubato che non valeva niente una cosa da pagliacci allora Chiurlo è venuto un'altra volta a parlare con noi è venuto alla bocciofì la e ci ha proposto di scambiare gli striscioni noi gli davamo quello dei Furiosi loro ci ridavano il nostro vecchio striscione ma gli abbiamo detto te lo puoi tenere con quello ci fate solo una figura di merda perché non è un trofeo di guerra ma di ladri è una cosa da ladri di polli sì e poi noi qualche settimana dopo al derby abbiamo tirato fuori a San Siro lo striscione rosso e blu con su scritto in grande i FURIOSI l'abbiamo tirato fuori capovolto in mezzo alla nostra curva insieme a un altro striscione che diceva UN GESTO DA BASTARDI PER DARE GLORIA AI SARDI poi l'abbiamo messo fuori anche alla partita col Napoli decisiva per lo scudetto tra noi e il Napoli quando Maradona aveva fatto un'intervista dicendo che non voleva vedere neanche una bandiera rossonera e noi siamo arrivati a Napoli Tv in diretta eravamo in mille e avevamo duemila bandiere rossonere due per ognuno e cantavamo Guardale guardale guarda le bandiere quella volta per andare a Napoli c'era alla stazione di Lambrate un treno speciale pronto sul binario 10 che secondo loro noi dovevamo prendere e c'era un treno di linea sul binario 3 noi avevamo cercato di salire sul treno di linea ma loro avevano bloccato il sottopassaggio che c'è fra i binari perché non volevano che prendevamo il treno di linea che noi invece avevamo deciso di prendere abbiamo attraversato i binari e in una cinquantina abbiamo girato a sinistra dove c'era il treno di linea e mentre tutti gli altri salivano sul treno speciale noi riusciamo a salire sul treno di linea che sta partendo pieno di gente ma i poliziotti se ne accorgono accidenti volevano farci scendere il controllore e i poliziotti erano incazzati perché avevamo sballato i loro piani perché su quel treno si dovevano sbattere di più perché non sanno dove siamo invece se siamo sul treno speciale siamo lì e basta ci hanno rincorso per tutto il treno volevano farci scendere allora abbiamo fatto il tappo che vuol dire buttarsi tutti insieme in una direzione nel corridoio così si bloccano i corridoi dei vagoni tutta la gente resta schiacciata e non si può più muovere non può più passare c'è gente che grida aiuto sta male anche il controllore e i poliziotti tutti lì schiacciati in 200 in un vagone uno contro l'altro e così quelli non possono più muoversi non possono più fare niente poi c'era lì una tipa che andava a Genova era spaventatissima una con tutta la roba della pellicceria che era salita a Pavia con degli scatoloni pieni di pellicce era entrata nello scompartimento dove eravamo lì con Zigolo e Nibbio tutti a pippare in una nuvola di fumo poi a un certo punto è entrato Marabù spaventoso enorme un furore che ruggisce e si getta sempre contro tutto un animale e appena entrato nello scompartimento auuugh dà un calcio contro la parete del treno fa un buco così nel treno poi si arrampica in alto e si mette lì sdraiato nel posto delle valige con la tipa che tremava per i suoi scatoloni di pellicce eh sì ma però alla fine non le è successo niente perché noi stiamo sempre attenti a non fare andare di mezzo la gente che non c'entra non capita spesso per esempio quella volta con la Lazio a San Siro lì c'erano anche delle ragazze ma nessuno gli ha fatto niente alle ragazze quella volta con la Lazio è stato così che a un certo punto noi siamo lì fuori tranquilli vediamo arrivare non erano molti saranno stati 12 o 13 tifosi della Lazio con tanto di sciarpe e uno striscione nello zainetto e delle ragazze 5 ragazze tutte per mano con il loro ragazzo arrivano lì dove c'è la Celere proprio di fianco a dove eravamo noi al baretto di fianco alla biglietteria e i celerini gli dicono lì il primo cancello entrate li quelli si infilano invece nella via che si stringe di fianco all'ippodromo che è una vietta strettissima noi siamo lì li vediamo non tutti si sono accorti fortunatamente per loro solo il nostro gruppetto si è accorto che quelli adesso andavano da sali saranno stati una quindicina e noi una decina non di più siamo partiti di colpo a sorpresa con Verdone in testa siamo partiti dietro a questi laziali loro se ne accorgono parlavano tra loro dicevano andiamo entriamo facciamo in fretta poi li nel vialetto troviamo un altro che mena di brutto Condor che però non è uno di noi è uno di un altro gruppo questo Condor lo vediamo e gli facciamo segno con gli occhi va' che sono qua davanti poi Verdone parte di colpo si aggrappa da dietro a un panzone il panzone si gira Verdone gli tira un pugno in un occhio il panzone aveva già in mano la cintura allora siamo partiti di schianto io e Condor gli abbiamo tirato due calci in faccia con gli stivaletti è caduto è venuto giù addosso a un vecchio che passava e gli ha rotto una gamba le ragazze erano bianche gridavano ma alle ragazze nessuno gli ha fatto niente ormai il panzone era per terra era secco ho visto quello con lo striscione quello con lo zainetto correre avanti gli sono saltato addosso quello si è bloccato perché la gente si spaventa in quei momenti lì e tu vai troppo bene perché è un attimo la gente rimane lì ferma e quello che le prende non sa perché cioè lo sa ma ora che capisce che è nella merda è troppo tardi e così gli salto al collo lo butto per terra un calcio nei coglioni e resta li steso con le braccia molli mentre cerco di tirargli via lo striscione lo zainetto con dentro lo striscione ma di colpo sbucano fuori i celerini che si erano accorti e mi tocca mollare lo striscione noi scappiamo via tutti e i poliziotti manganellano i laziali che erano rimasti lì non sapevano dove andare e da tutte le parti si vedono poliziotti che arrivano noi scappiamo via tutti e poi per entrare abbiamo dovuto fare il giro di tutto lo stadio e quando siamo tornati lì c'erano dappertutto sirene ambulanze caccia all'uomo delle volte torni a casa e non sai mica se c'è rimasto qualcuno secco torni a casa e aspetti il telegiornale come quando siamo andati a Bari era quella volta che io e il Nibbio eravamo appena tornati da Amsterdam in macchina 1000 chilometri io lì salgo e scendo cioè salgo a Amsterdam e scendo a Milano non è che me la meno troppo in un viaggio così ti fermi a fare benzina e basta siamo arrivati venerdì sera da Amsterdam avevamo portato giù un vagone di ecstasi e sabato dovevamo decidere se andare a Bari o no abbiamo deciso di andarci lì poi quando siamo tornati su da Bari col treno speciale c'era il Picchio in roba e il Luì che si era fatto un trip così si sono fatti tutto il treno per fare colletta più che colletta estorcono il denaro in modo violento se la gente non gli dà niente se la prendono con tutti e più di tutti se la prendono con i lambascioni come noi li chiamiamo viene da lambada là lala lala lala detto anche il gruppo Invicta sono quelli con gli zainetti che c'hanno dentro i panini e da bere e tutte queste cose qua sono sempre in mezzo al cazzo e noi coi lambascioni entriamo in azione nei treni di notte gli dicevamo io o il Falco al Picchio o all'Orchetto che adesso è in Irlanda si è sposato con una tipa dell'Ira gli dicevi ho fame ti dò una canna portami da mangiare loro prendevano e tornavano con 5 6 7 o 8 zainetti di lambascioni che dormivano e hop perquisivano prendevano fuori il mangiare ce lo dividevamo e poi gli zainetti hop via fuori dal finestrino sono una merda questi viaggi perché treno speciale vuole dire lager vuole dire che non puoi vivere non puoi respirare ci siamo noi e i poliziotti e basta sali su ti perquisiscono ti tolgono tutto anche l'acqua ti tolgono le bottiglie di plastica ti tolgono il tappo tutta roba così che va sempre peggiorando e poi arrivano con la chiave il controllore e due poliziotti e chiudono tutti gli scompartimenti chiudono i vagoni non scappi più e delle volte arrivi anche allo stadio un sacco di ore prima della partita è capitato che siamo arrivati a Roma alle 9 del mattino e ti portano direttamente dentro allo stadio la partita comincia alle 3 del pomeriggio e lì non puoi più uscire fino a quando è finita e quando sei dentro sei circondato dalla polizia non puoi fare niente non puoi andare a bere quando vedono che qualcuno esce ti chiamano dove vai tutto così non puoi fare assolutamente niente ti fai uno spinello e ti portano via per cui devi fare tutto di nascosto all'inizio poi chiaramente si rompono gli indugi poi la gente prende coraggio chiaramente si c'hai ragione è proprio una merda cioè nel senso che dopo un po' che ci vai ti guardi in faccia quando torni da una trasferta come Napoli 1000 disperati chiusi in un treno speciale il treno per Yuma che cantano Ahi ahi ahi ahi magico Milan è triste il mio cuore lontano da te e pensa soltanto alla fregna ahi ahi ahi ahi e allora non resta che spaccare tutto tiri giù i sedili le porte i finestrini distruggo tutto porco dio poi ti guardi in faccia e dici ma chi ce lo fa fare però la domenica dopo sistematicamente lo rifai è una sfida anche se è una merda perché vai giù ti fai un sacco di chilometri non dormi non mangi spendi anche dei soldi rischi la vita rischi di essere arrestato per niente perché gli arresti mica funzionano per cose fatte funzionano per come gli prende al tipo assolutamente a loro discrezione per cui l'ultima volta andavamo a Torino a vedere Juve-Milan finale di Coppa Italia e Germano era un po' agitato aveva fumato e tutto quanto però niente di trascendentale solo che non avevamo fatto il biglietto il controllore ha preso le nostre difese eravamo ancora in Stazione Centrale è arrivata la polizia ferroviaria tutta in borghese sono arrivati e hanno detto scendete tutti e chi non ha il biglietto voi non partite ma cattivissimi ci hanno rincorso nel treno il controllore si è assunto la responsabilità ha detto no no io ho parlato con loro infatti aveva parlato con me lo fanno quando il treno parte lo fanno in carrozza allora se ne assume lei la responsabilità sì sì e così siamo saliti tutti tranne Germano che era particolarmente esuberante a torso nudo tutto tatuato si è messo a fare i suoi numeri così a torso nudo e così l'hanno portato via tu vieni con noi gli hanno detto lo chiamavano per nome io voglio te Germano ha detto il poliziotto per cui Germano mi ha guardato spaventato mentre lo portavano via qua mi ammazzano di botte e allora io l'ho seguito così di fianco cercando di parlare educatamente di spiegare camminando così di fianco al poliziotto fino davanti al posto di polizia e lì hanno arrestato anche me lei è in stato di fermo e ci hanno tenuti lì 4 ore il tempo per farei perdere la partita il tempo che non puoi più prendere nessun treno neanche in macchina anche se trovi una macchina perché sono dei pezzi di merda sanno quanto ci tieni e poi è successo anche col Picchio a Roma arriviamo in stazione alle 10 del mattino nottata da panico sul treno stereo al massimo musica gente che balla i poliziotti che dopo un po' capiscono che non devono rompere i coglioni si mettono a dormire ci mollano e non rompono più a Roma arriviamo alla stazione scendiamo c'erano lì tutti gli sbirri in borghese che ci aspettavano il solito commissario che noi chiamiamo ispettore Zenigata perché ha l'impermeabile chiaro e tutto quanto e gli abbiamo fatto anche il coro È arrivato l'ispettore è arrivato Zenigata che si mangia la frittata perché a lui piace così Zenigata prende un megafono da uno di noi e fa oh state attenti e intanto il Picchio in roba si gonfia tutto diventa un mostro si gratta tutto e urla figlio di puttana Zenigata di merda di un io cerco di farlo smettere gli dico Picchio gli sbirri ti guardano porco dio smetti e il capo nel megafono dice adesso vi perquisiamo a uno a uno state calmi e il Picchio gli fa devi morire vecchio di merda tu sei un porco figlio di puttana arrivano i celerini lo stavano portando via il Picchio ma il capo lo prende sottobraccio ehi non mi toccate il Picchio il Picchio è amico mio e viene con me io faccio ma dai lascialo stare non vedi come è conciato è un ragazzino no il Picchio lo prendo io e se l'è portato con la sua macchina allo stadio noi quando arriviamo allo stadio e scendiamo dai pullman ci rompono un po' i coglioni perché i celerini fanno parte anche loro dei gruppi ultra se tengono alla Roma ti sono addosso ti prendono ti danno le sberle ti circondano in 4 e se fai il duro te le danno ti portano nel blindato e lì giù come sul ring ti massacrano poi quando siamo nello stadio Falco ha portato li il Luì e gli ha detto a Zenigata dai ridacci il Picchio vedi c'ha qui il fratellino lui fa sì sì il Picchio lo rivedrete ma la partita non gliela faccio vedere e gli fa eh Picchio se vuoi venire a casa mia a mangiare oggi c'ho i parenti per la cresima il Picchio dice no io voglio vedere la partita no fa lui anzi ti vendo il biglietto dammelo che te lo vendo quanto fa 30 gli ha dato 15 mila lire e l'ha venduto a un collega l'ha portato con sè in questura poi l'ha portato a prendere il caffè nel bar più bello di Roma che non so dov'è poi l'ha portato anche a vedere dov'era il duce a Palazzo Venezia l'ha portato CANTO SETTIMO A me la violenza mi piace può essere anche perché ci sono nato in mezzo perché abitavo in un paese qua fuori che quando avevo 6 anni c'erano 7 mila abitanti e 5 anni dopo ce n'erano 17 mila c'è stato un grosso arrivo di gente del sud e lì ti trovavi di fronte tu con la tua cultura e loro con la loro cultura che comunque era una cultura di sopraffazione perché li erano sempre loro i più forti ti prendevano tutto ti prendevano la bicicletta non è che lo facevano di nascosto te la prendevano così apertamente e se ne andavano via con la tua bicicletta allora tu chiamavi tuo padre e in genere tuo padre in più te le dava anche ma io non è che mio padre me le dava lui mi diceva di arrangiarmi mi diceva sono fatti tuoi te la vai a riprendere te la bicicletta poi invece con quelli ci cresci insieme perché comunque ci vai a scuola insieme ci fai le cose insieme e ci diventi amico la sera andavamo nell'orto del prete a rubare i cachi poi andavamo dall'altra parte del Naviglio dove passano le macchine per lanciare i cachi contro le macchine e poi scappare via andavamo a rubare lì c'era un casino di fabbrichette che poi hanno chiuso ne avevano aperte una marea quando c'è stato il boom poi ne hanno chiuse tante e dentro c'era rimasto ancora tutto come alla Walt Disney noi ci entravamo dalle finestre rotte io avevo 8 anni il più grande ne aveva 11 abbiamo rubato roba per 70 milioni tutte le spillette con su Pippo e Topolino e lì facevano anche le cose per il teatro per la Scala i grandi bracciali di bronzo con su le pietre finte poi qualche anno dopo andavamo alla biblioteca c'era lì sotto casa mia la biblioteca con una bibliotecaria bravissima che si chiamava Sabina quello era diventato il nostro ritrovo quotidiano lì arrivavano tutti i giorni tutti i quotidiani le riviste era diventato un punto di ritrovo per tutti dalle cinque in poi quelli che tornavano dal lavoro andavano li invece di andare al bar e davanti alla biblioteca c'erano due tavoloni si trovavano tutti lì discutevano litigavano e lì abbiamo cominciato a formarci politicamente a discutere di tutte le cose quella volta quando il Msi ha preso un seggio al consiglio comunale è stato nel 77 aveva preso più di 800 voti alle elezioni comunali ha avuto un seggio e noi quella sera siamo andati in consiglio comunale ci siamo andati tutti noi ragazzi c'erano anche i partigiani e quando è arrivato questo qua del Msi senza un braccio accompagnato da uno zoppo e da uno che invece era normale tutti giù a fischiare e a urlare poi il sindaco comunista ha detto adesso diamo la parola al consigliere del Msi perché nella prima seduta parlano tutti i consiglieri allora è successo il finimondo non si sentiva più niente urla fischi casino eravamo venuti tutti con i cartelli che ci eravamo fatti io ero in piedi su una sedia che tenevo uno di questi cartelli grandissimi che diceva le varie malefatte dei fascisti dalle bombe alle stragi tutte le loro varie malefatte quello ha fatto per parlare ma non è riuscito a farsi sentire fischi insulti alcuni partigiani hanno strappato la tessera del Pci perché il sindaco comunista gli aveva permesso di parlare e ci sono stati un po' di spintonamenti con i due carabinieri del paese poi noi siamo usciti e dopo un po' c'è stato un casino della madonna perché a mezzanotte sono arrivati 12 blindati dei carabinieri con le moto davanti e le macchine della questura di Milano dietro avevamo fatto un corridoio davanti al comune il consiglio comunale era finito e c'erano più di 200 persone infuriate che aspettavano che questi qua del Msi uscivano fuori allora i carabinieri si sono schierati da una parte ho sentito un commissario che diceva se li sfiorano solo li ammazziamo tutti e il maresciallo dei carabinieri di qua gli ha detto non ci provate se no qua viene fuori la rivolta perché a quei tempi là quando succedeva qualcosa e i carabinieri arrivavano in piazza e portavano via qualcuno mezz'ora dopo davanti alla caserma c'era tutto il paese e allora lo liberavano perché se no c'era la rivolta un bel clima di rivolta c'era allora lì i ragazzi quelli del sud specialmente quelli piccoli ma che avevano dei fratelli che già militavano nei movimenti nei gruppi sia di destra sia di sinistra succedeva che per affinità se il fratello grande era di sinistra loro anche erano di sinistra e picchiavano quelli di destra o erano picchiato e viceversa io avevo mio padre che vendeva l'Unità la domenica faceva l'artigiano faceva i mobili mio padre era sempre stato uno moderato non è mai stato un violento e così io ho iniziato a frequentare la Fgci e andavo in giro a attacchinare e così ci trovavamo con i gruppetti che c'erano a quei tempi con gli autonomi e questi della Fgci con loro litigavano sempre gli davano dei fascisti io non avevo l'età per capire bene queste cose mi sembravano molto complesse anche a scuola c'era un casino della madonna succedevano solo casini a scuola allora in quegli anni avevo cominciato anche a andare allo stadio andavo a vedere il Milan perché una posizione la devi prendere quando sei piccolo ci sono andato la prima volta a 7 anni allora prendevi il pullman ti dovevi nascondere perché c'era ancora il bigliettaio c'era una linea che da Abbiategrasso arrivava fino a Milano attraverso tutti questi paesi lungo il Naviglio tu prendevi il pullman arrivavi allo stadio e li cominciavi a vedere la gente mi ricordo che c'era Martino e i suoi amici che in quegli anni avevano fondato le prime Brigate Rossonere si faceva casino ma non era come adesso c'era un megafono quando c'era mentre adesso ci sono gli impianti coi mega altoparlanti e polizia non ce n'era assolutamente arrivavano 8 carabinieri sfigati che erano già sfiniti dalla corsa che avevano fatto e ora che entravano in basso alla curva tu eri già arrivato in cima ma intanto la Fgci non mi bastava più non mi bastava quello che facevano il Pci e la Fgci che in quella situazione di casino facevano proteste discorsi sfilate e basta e tutto finiva li mentre vedevo che si poteva fare qualcos'altro che protestare e basta quel clima lì degli autonomi coi lacrimogeni e gli scontri era anche un gioco e a me piaceva mi attirava poi dalla Fgci D'Alema mi ha buttato fuori perché leggevo Lotta continua dentro la sede mentre un giovane comunista deve leggere solo Città futura come cavolo si chiamava allora cominciavo a andare ai cortei ero in quinta elementare quando c'è stato quello per Zibecchi che la polizia gli aveva schiacciato la testa con un blindato poi alle medie avevamo fatto un collettivo avevamo avuto la fortuna di avere un professore bravo quello che faceva storia geografia e italiano questo qua ci ha stravolto tutto il programma diceva se tu sei un comunista devi studiare questo e questo per essere un buon comunista e facevamo assemblee in classe facevamo gli scioperi e così ho cominciato a frequentare i collettivi il nostro collettivo era la compagnia della piazza ci si trovava in piazza per affinità andavamo ai concerti andavamo al Palalido e ogni volta che arrivavamo noi petardi razzi molotov e dopo 5 minuti c'era la guerra al Palalido una volta suonavano i Rockets quelli tutti pelati che si ricoprivano tutti d'argento e scendevano con le astronavi spaziali noi ci andavamo anche se era musica che con noi non c'entrava niente era musica da discotecari da gente che andava da Fiorucci tutti di destra noi ci siamo andati e non li abbiamo fatti suonare lì al Palalido di sopra dove ci mettevamo noi c'erano i gradoni e poi c'erano delle assi di legno come panche abbiamo cominciato a spaccare quelle e in più qualcuno è andato a prendere i sassi e così quando sono entrati questi fascisti questi paninari come si chiamavano allora e sono andati sotto il palco e hanno cominciato a fare i saluti romani e a gridare Boia chi molla noi gli abbiamo tirato giù di tutto poi siamo scesi coi bastoni e quelli sono scappati via tutti anche lì ci siamo divertiti allora ci si divertiva sempre allora un giorno sì un giorno no c'era occupazione della scuola un giorno sì un giorno no gli operai uscivano dalla fabbrica e facevano le storie adesso non c'è più un cazzo di tutto questo adesso tutto questo tu te lo sogni il rapporto coi genitori era un rapporto di uno di sinistra che diceva ai genitori senti mi gestisco io la mia vita materialmente senza pesare su di voi e la gente si arrangiava facendo lavoretti di artigianato catenine borsette cose di cuoio che allora andavano un sacco vendendo un po' di fumo io ero fratello maggiore e mi sono dovuto sempre basare su me stesso la bicicletta me l'andavo a riprendere io e loro questi terroni qua avevano paura di me e quando diventavo rosso e piangevo dalla rabbia scappavano via tutti perché allora potevo anche ammazzare qualcuno perché io a un certo punto vedo rosso e allora non rispondo più di quello che faccio per questo cerco sempre di evitare di litigare a fondo perché non mi va per esempio io non ho mai litigato con uno più piccolo di me o se ci litigo gli tiro un ceffone e quello non si alza più non è che sto lì a girarci tanto intorno quando litigo andavamo alle manifestazioni del movimento e quando entravamo nel corteo cercavamo di andare sempre dove c'era il massimo dello scontro anche all'Assolombarda quel giorno eravamo di fianco a un colosso con la barba che c'aveva un borsone che ci saranno state dentro 300 bottiglie erano azzurre l'ha aperto ha tirato una bottiglia e ho visto una fiammata paurosa verde e azzurra sarà arrivata al terzo piano e anche in De Amicis eravamo vicini a questi qua che sparavano quelli della foto famosa cercavamo sempre dov'era lo scontro più duro e visto da adesso si può dire che per noi lo stadio era un po' una palestra di guerriglia per poi portarla dentro la città nel 77 dopo Milano-Napoli siamo partiti da San Siro al grido di Napoli Napoli vaffanculo e giù i vetri dei pullman poi abbiamo finito con la polizia che ci sparava correvamo ting ting sentivi i proiettili e gridavamo autonoma operaia e abbiamo tirato giù quel negozio di Fiorucci che andava sempre giù a ogni corteo ma poi la domenica non andavamo quasi più allo stadio avevamo ben altre cose da fare ci si riposava degli scontri del sabato si facevano le molotov per la settimana dopo e c'erano le riunioni del collettivo finché a un certo punto è finito tutto è finito quel clima è finita la rivolta ci sono stati gli arresti in massa è arrivata l'eroina un mucchio di gente ha cominciato a bucarsi noi eravamo in 200 nel mio paese nel nostro collettivo proletario giovanile dopo un po' siamo rimasti solo in due che non ci bucavamo e poi con l'eroina sono cominciate tutte le storie di merda trovavi i tuoi amici tutti fatti pensavano solo alla scimmia a procurarsi la roba per il giorno dopo non c'erano più amicizie oppure trovavi quelli che dovevano scappare che andavano a Parigi perché erano ricercati e il giorno dopo si veniva a sapere 10 ce l'avevano fatta 5 li avevano presi c'è stato tutto quel periodo un periodo vuoto morto più che fumare canne non facevi non c'era più niente non vedevo più nessuno non andavo più nemmeno allo stadio eravamo sbandati andavamo al mare qualche volta però sempre da sbandati poi poco a poco sono cominciate a nascere queste nuove storie dei punk il sabato si andava alla fiera di Sinigaglia e lì una volta sono arrivati questi punk davano un volantino che diceva che era stupido cadere nella logica della droga o della guerra tra bande di massacrarci tra noi che invece bisognava dare una risposta alla merda della città in un altro modo e così ho cominciato a frequentarli poi ho fatto parte di un gruppo che si chiamava Virus è stata un'esperienza radicale li tutto era radicale dal vestirsi al comportamento alle parole tutto doveva essere in linea niente sopraffazione non si mangiava carne tentavamo un esperimento un percorso verso di noi e intanto le cose s'ingrossavano e sul modello Virus è cresciuto il Leoncavallo che si è messo a fare i concerti la cultura alternativa e intanto dappertutto continuavamo le occupazioni la gente pensa che chi occupa un posto è nel torto ma questo è falso perché quello è un posto che ti spetta tu te lo sei preso perché non te lo danno e per questo sei stato costretto a prendertelo con la violenza io per molti anni non ero più andato allo stadio ho ripreso nell'85 al derby io per arrangiarmi vendevo fumo una domenica mattina è venuto lì da me uno che mi diceva sempre dai vieni allo stadio è venuto e mi ha detto vieni oggi c'è il derby cominciava alle 4 mi ha pagato il fumo con un biglietto io ho detto ma sì tanto ero solo non avevo un cazzo da fare ho preso e sono andato allo stadio e li ho trovato Rondone sono entrato ero lì che guardavo e mi sembrava che era come quando ero andato la prima volta allo stadio da piccolo mi guardavo intorno mi sentivo strano poi mentre sono lì sento ehi cretino era Rondone che la sera prima eravamo insieme al bar a bere a credito dalla barista poi lì ho conosciuto degli altri le prendevamo 1 a 0 poi abbiamo vinto 2 a 1 la partita era bella c'era un bel movimento di gente tutti che fumavano gridavano io ero lì di fianco alla curva e la guardavo allucinato mi dicevo ma guarda che bella festa che bel modo di stare insieme mi dicevo che bella festa ma non pensavo che ci sarei tornato però la domenica dopo era il mio compleanno è arrivato Astore che è morto di aids tre anni fa è arrivato a casa mia con lo zio che si è sposato ha un ristorante in Brasile è sempre stato un trafficone aspetto da classico bravo ragazzo che poi sono i più grandi figli di troia arrivano lì da me con lo spider della Triumph e mi dicono per il tuo compleanno ti portiamo a Brescia alla partita siamo arrivati a Brescia allo stadio lì vicino all'entrata della curva ovest c'è una piscina un centro sportivo c'era un gruppo del Milan con Bubo e Nibbio che avevano scavalcato il recinto erano entrati dove c'è la piscina la polizia è andata lì per farei uscire gli hanno tirato addosso di tutto e allora gli sbirri calmi calmi hanno aperto il cancello e li hanno lasciati entrare tutti gratis nello stadio lì poi quando siamo entrati noi ho visto uno che lo portavano via in barella era il Picchio che era collassato per la roba li ho conosciuto Bubo il Marabù Germano e tutti gli altri che erano un gruppetto sempre insieme e li siamo diventati amici che festa che bel modo di stare insieme e così ho cominciato a frequentare loro e non più Rondone e gli altri della vecchia guardia che vengono solo alle trasferte importanti perché per esempio quando vai a Foggia non sei tutti i 3000 che vanno a Genova e così quando vai a Cagliari la prima volta sei in pochissimi e delle volte in certi stadi tipo una volta a Bergamo ti accorgi che sei lì in 50 contro tutta la città e ci sono anche i vecchi che ti tirano le ombrellate e così in questi casi quando succede che con della gente dividi delle cose non puoi non diventare amico in situazioni come queste diventi amico per forza lo diventi con quello che ti salva dalla manganellata o con quello che interviene quando ci sono 4 che ti stanno pestando oppure sei tu che salvi lui dal poliziotto che lo sta prendendo gli corri dietro e gli tiri una legnata al poliziotto e allora quando con della gente al calcio dividi delle cose così con quella gente diventi amico per forza il calcio per noi è questo la violenza dello stadio nasce così può nascere da un risultato che ti fa perdere lo scudetto e allora la gente si arrabbia e si scatena spacca tutto e poi c'è anche quella cosa antica che c'è ancora nei paesi quando tu vai negli altri paesi a cuccare le ragazze e allora quelli del paese si mettono tutti insieme e la volta che torni te li trovi tutti lì e ti danno una bella bastonatura e poi noi vedevamo anche quello che facevano negli stadi in Brasile e in Inghilterra vedevamo le torride i gruppi ultra brasiliani che sono uno spettacolo fantastico con tutti i tamburi e che ballano la samba tutta la partita e trascinano la squadra ma soprattutto c'è il fatto che la violenza è bella perché ce l'abbiamo nel sangue c'è la bellezza di quando spacchi tutto è un momento che ti esalta quando vedi la fiammata o il poliziotto che scappa o quando arriva il blindato e sei in mezzo a un carosello quando senti i vetri che cadono l'odore dei lacrimogeni le fiammate delle molotov la gente che corre le urla è un attimo che sale sale sale e poi in un attimo esplode a me piace un casino è più una droga quella dello stadio di quella che era la violenza politica perché quella dello stadio non ha nessun obiettivo è fine a se stessa mentre in politica ce l'avevi e se assaltavi l'Assolombarda c'era uno scopo quello era un obiettivo politico tu sentivi l'odore dei lacrimogeni e sapevi dov'eri e cosa facevi e perché lo facevi mentre qua la violenza dello stadio non ha obiettivi è la pura violenza tu in quel momento lì non hai scopi ci sono due opposte fazioni che si scontrano in nome di niente è come un gioco e rimane sempre un gioco anche se è rischioso e tu certe volte ti dici ma cazzo che cazzo ci vai a fare ancora a trent'anni e non è che tu vai lì per picchiare ma quando sei lì e c'è di fronte a te uno che se ha la possibilità ti spacca le ossa allora non c'è scelta gliele devi spaccare tu per primo e in quel momento ti arriva una scarica di adrenalina pazzesca non sei mai stato così vivo come in quel momento ci capita che facciamo delle trasferte dove da quando arriviamo in una città a quando ripartiamo sono 6 o 7 ore sempre senza prendere fiato senza fermarci sempre un correre un caricare un picchiare un tornare indietro un andare avanti in continuazione e magari la notte prima non hai dormito ci sono poi quelli che scrivono che lo stadio è dove la domenica si sfoga la violenza che si accumula nella settimana e che li la gente finalmente si scarica di tutta questa violenza queste cose le dicono i sociologi e magari sono vere per certi stronzi tipo impiegati di banca repressi ma per gente come noi quello che siamo allo stadio è quello che siamo e che facciamo sempre anche gli altri giorni della settimana perché con la violenza noi ci scontriamo tutti i giorni perché noi fin da piccoli a 6 anni quando ci trovavamo ci guardavamo in faccia e ci dicevamo adesso andiamo in giro a rubare a fare casino a cercare guai ci dicevamo già allora CANTO OTTAVO Io avevo il debito al bar con la padrona le dovevo sempre dei soldi e allora questa tipa qua mi toccava scoparla ogni tanto così mi diminuiva il debito le dicevo io per stare con te ho bisogno della coca ma non era vero io non sono mai stato tossico di niente appena mi accorgo che la droga è lei che mi comanda la mollo cioè comando sempre io il mio sballo allora questa qua mi comprava la bamba io la prendo e quella mattina senza avere dormito esco arrivo lì al pullman che è ancora buio poi andiamo all'aeroporto e tutto il resto già raccontato prima poi siamo arrivati a Cagliari abbastanza tranquilli all'aeroporto c'erano due pullman ma noi su due pullman non ci stavamo neanche stretti ci hanno detto fra un po' arriva un altro pullman il tempo passa ma l'altro pullman non arriva finalmente arriva eravamo tutti sui pullman ma a un certo punto decidono di farci pagare il biglietto a tutti 4000 lire a testa col cazzo siamo scesi giù tutti incazzati e decidiamo di andarcene a piedi per evitare il peggio la polizia decide di portarci coi loro pullman però non li spaccate come l'altra volta se no vi denunciamo tutti e così abbiamo preso siamo partiti siamo arrivati allo stadio ma già prima di entrare nello stadio c'erano questi qua del Cagliari che ci stavano aspettando che erano furiosi e ci odiavano per via dello striscione che gli avevamo fottuto arriviamo allo stadio ci fanno passare sotto la loro curva e lì cominciano a arrivare giù un po' di sassi attimo di tensione ci hanno fatto entrare dalle transenne che sono fuori dallo stadio li hanno fermato il Marabù che era ubriaco e continuava a dire parole ai poliziotti figli di puttana inculati e così via questi qua lo vedevano e appena abbiamo passato la transenna l'hanno brancato abbiamo perso un po' di tempo per farcelo ridare poi entrati lì ci volevano perquisire tutti intanto la gente dall'alto che era dentro lo stadio continuavano a tirarci giù roba bottiglie barattoli sassi di tutto ci tiravano giù noi abbiamo detto adesso basta adesso facciamo l'entrata con le torce accese e se ci tirano ancora li bruciamo abbiamo acceso le torce siamo entrati di corsa nello stadio con le torce accese siamo entrati sotto la curva nel primo anello in mezzo alla gente di Cagliari che viene lì tranquilla per vedere la partita e vediamo che su nel secondo anello dove ci sono i nostri c'è casino c'erano quelli del Cagliari che avevano strappato giù uno striscione nostro lo tiravano da una parte lo volevano portare via tiravano menavano noi ci lanciamo dritti su in alto con le torce accese in mezzo alla gente terrorizzata un casino calpestando tutti arriviamo su li carichiamo botte della madonna in 5 minuti ci siamo ripresi lo striscione quelli scappano via poi cariche della polizia ci ha messo 20 minuti di cariche a ristabilire la calma molto belle le scene alla Tv il giorno dopo si vede la gente in mezzo alle fiamme e al fumo e tutti questi qua del Cagliari che scappano e poi noi che facciamo il coro Rossoneri siamo noi ma chi cazzo siete voi noi del Milan siamo qua e per voi non c'è pietà quando il Milan segnerà questo stadio esploderà dalla curva si alzerà la canzone degli ultra poi loro nel secondo tempo fanno la grande scena tirano fuori quel vecchio striscione delle Brigate che Chiurlo aveva rubato nel magazzino lo tirano lì fuori all'incontrario ma noi gli facciamo il coro La fotocopia avete la fotocopia e gli buttiamo le monetine perché quello era uno striscione che non valeva proprio niente perché non era uno striscione conquistato anche dopo che è finita loro fuori hanno fatto i pagliacci perché sono dei pagliacci erano li fuori dallo stadio che volevano fare la guerra però sono dei deficienti si sono messi davanti all'entrata da dove dovevamo uscire e noi da sopra vedevamo tutto il piazzale vedevamo la madama muoversi vedevamo loro arrivare poi la prima carica della polizia e loro scappano via tutti c'era un parcheggio pieno di macchine che lì la madama non si muove bene tu ti muovi meglio di loro in un posto così ma quei deficienti invece scappavano sulla spiaggia deserta e lì basta fare un giro coi blindati e ti immagini ti buttano in mare come vogliono comunque hanno fatto un po' di bordello ma il grosso di loro ci aspettava in fondo al viale dopo la curva poi finalmente ci fanno uscire dallo stadio ci mettono su due pullman dell'azienda municipale e partiamo davanti c'era un blindato noi eravamo nel secondo pullman dietro c'era un furgone con su 10 poliziotti e dietro suonavano inferocite 30 macchine di cagliaritani che urlavano e suonavano inferociti il pullman parte arriviamo alla curva e lì c'è un esaurito con altri due o tre tipi che ci tira i sassi e becca il pullman il pullman si ferma noi scendiamo scendono anche i poliziotti cosa fate eh ci tirano i sassi su su salite ma quelli erano sempre là coi sassi in mano e ci facevano i gesti allora Codone e un altro passando da dietro il pullman gli arrivano addosso due sberle li fanno scappare via a calci ripartiamo andiamo avanti finché ancora bang sassate ma lì proprio tante sono arrivate una ha tirato giù un vetro e un 9 altra ha tirato giù il vetro dell'autista che ha aperto la porta è scappato via noi siamo scesi in 4 o 5 loro erano una ventina sono scappati subito ma Zigolo si è preso un sasso in faccia siamo risaliti sul pullman e abbiamo detto il prossimo sasso guai a chi non scende e lì non c'è niente da fare devi proprio scendere perché se no poi quando risaliamo sul pullman e ti abbiamo visto che non sei sceso sono botte ti buttiamo giù dal pullman e te ne vai a casa a piedi tu non puoi più stare con noi te ne vai perché o tu c'hai un certo tipo di vita un modo di vita che è quello o con noi non ci puoi stare come è successo col Biancone quel pezzo di merda che si è preso una coltellata nella schiena dallo Svasso se non si muove gli apre la schiena il giubbotto gliel'ha squarciato in due perché questo Biancone si era fatto beccare a un autogrill che avevamo svaligiato avevamo spento la luce abbiamo tirato giù l'interruttore generale e siamo usciti con una cesta enorme di prosciutti forme di grana e tutto quando si riaccende la luce la commessa dice eh qua ci stavano i prosciutti non ci sta più niente lui invece l'hanno beccato a rubare i giornali neanche i porno ma i quotidiani a mille lire questo deficiente l'hanno fermato e lui è andato a cantarsi tutto quello che avevamo rubato noi allora dopo questo fatto questo qua praticamente non aveva più nessuno non lo voleva più vedere nessuno era un pezzo di merda doveva sparire si è preso la sua coltellata e poi è sparito dalla circolazione tra noi ci sono dei comportamento che si devono rispettare anche nei confronti degli avversari come la storia di quel capo dei viola quando a Milan-Fiorentina a San Siro c'è stata una carica pazzesca gli stavamo portando via lo striscione del CAV il Collettivo Autonomo Viola e uno di noi con una bottiglia l'ha squarciato gli ha aperto la gola e solo in faccia gli hanno dato 48 punti questo qua si chiamava Giaco l'anno scorso è morto per overdose o per aids una roba così quando siamo andati a Firenze noi abbiamo portato allo stadio uno striscione con scritto ONORE A GIACO era un nemico questo qua però lui lo striscione non l'aveva mollato tu puoi dire è da coglione farsi ammazzare per un pezzo di stoffa con su scritto CAV ma qui è così tra noi c'è come un codice d'onore con quelli delle altre squadre e con i vecchi ci si conosce tutti ci si parla e alla fine sai che sono gente come te c'è assoluto rispetto invece questi nuovi quelli più giovani queste cose non sanno neanche che cosa vogliono dire perché la loro vita quotidiana non li porta più a sentire queste cose qua quelli più giovani io li vedevo anche che andavano verso destra perché veramente c'è stato un vuoto politico in questi anni un vuoto completo a sinistra perché tutte le idee che c'erano di cambiare il mondo di spazzare via la merda tutte queste idee queste speranze sono state spazzate via loro invece e al loro posto che cosa abbiamo avuto niente abbiamo avuto ancora più merda come si può vedere tutti i giorni sui giornali e così adesso l'immaginario di tutti questi ragazzini che cos'è è la svastica sono questi skin che fanno bella figura botte agli sbirri i veronesi in 5000 a San Siro tutti con le mazze e i caschetti gialli e blu padroni di tutto lo stadio e che poi fuori fanno tre ore di guerriglia i cordoni di polizia spazzati via e che ci gridavano Le Brigate sono scappate ma noi non eravamo scappati ci eravamo solo ritirati per evitare lo scontro perché non potevamo sostenere lo scontro in quelle condizioni io alla fine c'ho litigato di brutto loro sono venuti a Napoli in 4 o 5 con la maglietta nera e una celtica bianca grossa così sulla maglietta il Lui aveva anche una celtica tatuata qua io gli ho detto ragazzi facciamo una cosa ognuno la politica la lascia a casa qua siamo noi e basta poi quando andiamo in piazza uno da una parte uno dall'altra cioè a me non mi va di stare allo stadio con te di fianco che passa un negro come a Genova che vendeva le bibite e tu gli dai dello sporco negro e gli rubi le bibite non mi va perché quello sta lavorando e allora se fai così io ti metto le mani addosso e lo sai come va a finire c'era un ragazzo uno di questi che c'ho litigato che si chiamava Francolino lui c'ha qua tatuato uno skin con la bandiera con la svastica però i ragazzini vedevano lui andare in mezzo a 30 persone per portargli via lo striscione non vedevano me o un altro che portava altre idee questi qua vedevano lui che si era messo la cosa con la svastica e allora tutti dopo un po' con la svastica questo Francolino è quello che adesso è dentro per il romano morto ma quella è una storia che è tutta una montatura perché l'hanno fatto stare coi testimoni dei romani per due ore nella stessa stanza in questura e poi a loro quando li hanno interrogati gli hanno chiesto descrivimi il tipo e loro naturalmente hanno descritto lui e così a questo qua adesso che sono passati 4 o 5 anni gli hanno dato 7 anni è pazzesco perché quel romano era morto d'infarto non c'era neanche un ematoma aveva solo un graffio perché lui quando se li era visti arrivare addosso si era spaventato e si era messo a correre uno gli aveva fatto lo sgambetto lui è caduto ma nessuno l'ha toccato si sono fermati tutti l'hanno visto sbiancare e sono scappati poi questo Francolino non era nemmeno lì era da un'altra parte dello stadio comunque poi lì al processo c'era anche uno della Digos di Roma e ci diceva che i romani non li lasciano mai andare in giro da soli perché i romani e i laziali hanno un'unità che li scorta un'unità di polizia che da Roma li segue ovunque questo qua mentre aspettava fuori dal tribunale per testimoniare ci ha raccontato delle cose impressionanti ci ha detto ma voi non siete veramente altra perché c'è un sacco di voi che pagano il biglietto del treno io quando porto i miei ragazzi io parlo subito col controllore e nessuno di loro fa il biglietto e quando siamo nello stadio dico fate quello che volete ma se succede che uno muore o è ferito grave io voglio un colpevole chiunque sia ha fatto l'esempio di Bergamo lì si odiano di brutto coi romani Lega lombarda e tutte queste cose qua non si possono vedere sono venuti lì i miei ragazzi e mi hanno detto dai commissa' facce usci' 'na ventina e io che dovevo fa' li faccio diverti' se fanno 'sta scazzottata e poi stanno tranquilli li ho fatti usci' in 20 so' tornati e io gli chiedo ahò ragazzi com'è andata è andata bene commissa' uno l'avemo steso eh ma che l'avete ammazzato no commissa' morto nun è morto eh ma guardate che se viene da me il commissario di Bergamo e quello è morto o è grave io almeno uno di voi glielo devo dare è chiaro eh nun c'è 'sta problema commissà e noi je damo er tossico je damo i bergamaschi sono i migliori d'Italia e bisogna vedere con gli sbirri cosa fanno si mettono lì da soli contro 20 sbirri si pigliano le manganellate in faccia e non si muovono un anno a San Siro hanno messo fuori uno striscione con scritto INTIFADA uno striscione nerazzurro con il mitra e il palestinese che gli escono fuori solo gli occhi dopo pochissimo la polizia. arriva lì per toglierlo arriva il commissario con la colonna di celerini dietro ci sono le prime spinte ondeggiamenti a un certo punto i poliziotti riescono a prendergli lo striscione a tirarlo via madonna che cosa è successo allora quelli gli sono andati contro così a mani nude una forza d'urto pazzesca i celerini li hanno caricati loro non si sono mossi non sono indietreggiati gli atalantini ma sono partiti e hanno spinto via i poliziotti di dieci metri li vedevi che scappavano via come pazzi i poliziotti poi si sono messi a fare i crolli bergamaschi li hanno aspettata che tornavano e quando gli sbirri sono arrivati proprio sotto di loro hanno fatto 4 gradini di salto e si sono lasciati andare giù in avanti sulla schiena di quelli che stavano sotto di loro che sono crollati giù una fila sull'altra fino a schiacciare i celerini che erano in fondo lì non scappi più perché c'hai una pressione di gente addosso che non ti muovi più gli sono crollati addosso li hanno schiacciati contro la transenna una roba un po' brutta ma efficace questa dei crolli abbiamo visto poi alla tele i primi piani gli hanno tolto gli elmetti li hanno buttati in campo gli hanno dato una fraccata di botte che poi lì allo stadio tutto diventa una storia tra bande anche i poliziotti sono bande di ultra anche i carabinieri e come da noi ci sono anche lì gruppi che sono più affiatati ci sono quelli che vogliono picchiare sempre e ci sono quelli che gli sei simpatico e non ti picchiano perché gli sei simpatico comunque poi lì a Cagliari il pullman si blocca un'altra volta tutto il viale era bloccato loro erano lì schierati 200 persone a dir poco bloccavano il viale c'erano davanti tipi con tubi travi bastoni noi scendiamo i poliziotti tentavano di fermarci però gli arrivavano i sassi allora si tiravano indietro così noi siamo partiti la prima carica che abbiamo fatto abbiamo spazzato via tutto il Picchio si è preso una bastonata in faccia era tutto insanguinato ne ha stesi due a sprangate poi li ha presi a calci mentre erano giù per terra c'era una bancarella l'abbiamo ribaltata Bubo il colosso ha fatto il vuoto intorno facendo roteare un'asse lunga 3 metri quelli sono scappati hanno mollato giù tutto il Marabù era lì con due pile di sciarpe del Cagliari e urlava allora qualcuno viene qui a prendersele queste sciarpe e le calpestava poi ritorna in forza la madama e noi torniamo di nuovo sul pullman c'era il Nibbio che era rimasto giù da solo aveva i capelli in piedi era viola eravamo tutti in ecstasi aveva la bandiera di Maastricht del suo amico olandese piegata sotto il braccio una trave in mano un po' di sassi che aveva preso di scorta e la cinghia nell'altra mano andiamo a prenderlo lo tiriamo su sul pullman io lo spingo su ho un piede giù dal pullman un piede su sento baaang una botta qua sulla schiena ma in ecstasi tu senti lo spostamento non senti il male mi giro c'è lì un vecchio poliziotto tipo mio padre col manganello alzato mi guarda io lo guardo gli dico ma tu sei un figlio di puttana perché mi devi dare la manganellata io sto aiutando questo qua a salire sto mantenendo l'ordine io arriva Tuffetto che l'avevano buttato per terra gli usciva il sangue dagli occhi andiamo avanti bang altri sassi loro hanno rotto tutti i vetri noi abbiamo spaccato tutto dentro il pullman non c'era più niente non c'erano più porte sedili strappati buttati giù dai finestrini sfondati Bubo tira un calcio contro l'ultimo finestrino che non si rompe ma si stacca intero dalla lamiera e rimane penzolante fuori dalla lamiera si continuava a andare avanti così non ce la facevamo più su e giù continuamente dal pullman facevi 10 metri ancora sassi e noi giù ancora tutti coi bastoni a massacrarci poi di nuovo su si ripartiva ma quelli non smettevano mai coi sassi a un certo punto nel pullman arriva un mattone lanciato dall'alto e prende in pieno Occhione che li stava Calcando con la canna da un finestrino sfondato e va giù la faccia piena di sangue non ce la facevamo proprio più eravamo a pezzi anche Germano e Lui sangue dappertutto poi il pullman entra in una galleria contro il muro della galleria c'è un marciapiede stretto cosi vedo Bubo con in mano un sedile un pezzo di sedile di formica rotto che era come una lama ci sono due vecchi lì contro il muro e mentre gli passiamo davanti col pullman ma cosa fai Bubo figlio di puttana lui si sporgeva con la lama li stava decapitando con la lama di formica io lo prendo per i capelli lo tiro indietro quasi cadiamo giù il pullman va avanti io mi ero aperto la mano sangue dappertutto ma cosa fai faccio a Bubo ma sono due vecchi mica li vuoi ammazzare e Bubo viola coi capelli dritti urlava quando è così qui vale tutto vale tutto CANTO NONO Io la prima trasferta che ho fatto con le Brigate Rossonere è stata una partita di Juventus-Milan siamo partiti in trasferta e ci siamo fermati in un paesino per mangiare perché eravamo partiti da Milano presto in pullman c'era la neve e c'erano questi ragazzini che facevano a palle di neve e le tiravano a tutte le macchine che passavano a un certo punto è passato uno che si vede che non ha voluto subire non so se era juventino o no comunque si è fermato è sceso dalla macchina ha preso due o tre ragazzini sembrava che voleva picchiarli allora io stavo dentro il bar mi vengono a chiamare Martino mi dicono guarda c'è uno che sta menando i ragazzini va bene dico ma voi che cosa avete fatto eh così niente io allora esco arrivo da questo tipo qui e gli dico che cosa c'è eh mi hanno tirato la neve addosso e va be' ma per la neve lei deve fare tutto questo casino eh Martino guarda che mi ha messo le mani addosso eh ma come lei gli ha messo la mani addosso al ragazzino paaack una capocciata gli ho tirato giù un dente ma l'avevo preso male l'ho preso col sopracciglio poi gli altri hanno preso le chiavi della macchina le hanno tolte e le hanno buttate via e questo qua mi diceva va bene lei mi ha picchiato ma cerchi di farmi ridare le chiavi che vado via io dico trovate le chiavi che va via ne ha già prese abbastanza allora gli riportano le chiavi salta sulla macchina e va via poi io sono appena tornato dentro il bar e tac arrivano lì i carabinieri che era andato a chiamarli lui quello stronzo vengono dentro i carabinieri che lui chiaro gli aveva detto lo potete riconoscere perché mi ha dato una testata e si è spaccato il sopracciglio io ero lì seduto con la mano che mi tenevo qua quelli dicono che cosa c'ha lì io ho tirato giù il fazzoletto e quelli dicono ma lei ha fatto a botte io gli ho detto brigadiere guardi io stavo parlando quel signore mi ha fatto questo se lei guarda bene lo vede mi ha dato una morsicata sì ma quello dice diversamente eh dico io giudichi lei guardi mi ha dato una morsicata qua e intanto anche la gente interveniva ma no la colpa è di quello là che l'ha morsicato lo abbiamo visto l'ha morsicato con la bocca l'abbiamo visto tutti il carabiniere alla fine ha detto va bene ma mi raccomando adesso andate allo stadio tranquilli salite sul pullman non fate più danni ma no quali danni noi non siamo violenti noi andiamo allo stadio tranquilli è quel signore che ha fatto tutto questo casino solo per una palla di neve comunque abbiamo preso su e i carabinieri sono andati via noi siamo saliti sul pullman e arriviamo allo stadio lì ci sono gli juventini che ci aspettavano e lì subito c'è stata una scarica di sassi tra le due tifoserie chi è stato colpito chi non è stato colpito è arrivata la polizia e ci siamo separati è stato il mio inizio allo stadio e lì mi sono detto mi sa che se vado dietro a questi qua c'è sempre da fare botte fare mazzate fare quello che non bisogna fare e questo mi è piaciuto e da lì ho cominciato a andare sempre con loro e dove c'erano casini il sottoscritto era sempre in prima fila e a chi mi veniva sotto ce le dava sempre il sottoscritto io li avevo conosciuti già prima questi ragazzi erano una decina venivano alla Stella Alpina la bocciofila dove lavorava mia madre vedevo questi ragazzi che tutte le sere venivano li e facevano queste riunioni io gli ho chiesto ma che cosa siete siamo milanisti Brigate Rossonere eh sono anch'io milanista ma per entrare nelle Brigate Rossonere come bisogna fare eh niente ti facciamo una tessera e sei un socio dei nostri io ho detto va bene accetto e mi hanno fatto questa tessera e io mi sono aggregato la prima trasferta è stata quella di Torino che ho detto prima io prima di aggregarmi ero già mezzo balordo andavo in giro di notte andavo a rubare e ne ho combinate di tutti i colori andavo dentro e fuori sono stato al Beccaria dove c'erano i minorenni mi hanno messo al Beccaria perché scappavo dal collegio dei salesiani perché lì stavo male mi picchiavano sempre e così scappavo a casa poi venivano a prendermi i carabinieri mi riportavano in collegio e lì mi ripicchiavano alla fine io continuavo sempre a scappare e così per punizione mi hanno mandato al Beccaria perché scappavo sempre ma io balordo lo sono diventato proprio conoscendo questi ragazzi al Beccaria perché ero un ragazzo normale prima di conoscere questi qua c'era chi era dentro per rapina chi per furto d'auto o per le moto o perché era scappato di casa e i genitori l'avevano denunciato al tribunale io al Beccaria ho fatto 6 mesi però dicevo sempre al direttore vorrei tornare al collegio qua non mi piace è troppo chiuso io devo tornare al collegio perché di reati non ne ho fatti sono scappato si e loro dicono che è un reato scappare dal collegio ma per me non lo è perché se scappavo è perché c'erano dei motivi stavo male perché mi picchiavano e perché si mangiava male lui dice eh ti capisco però devi avere un po' di pazienza vedrai che tornerai ancora in collegio poi dopo 6 mesi c'è stata una partita di pallone il direttore ci ha chiamato tutti mi ha detto sai Martino facciamo una partita di pallone col collegio andiamo là a giocare perché il campo sportivo è più grande se voi vincete resti al Beccaria mi ha detto se voi perdete torni al collegio allora si è fatta questa partita di pallone io ho fatto di tutto perché perdevamo ho fatto perfino un autogol e così alla fine hanno vinto quelli del collegio e io mi sono fermato lì abbiamo bevuto mangiato per festeggiare poi però quando sono uscito questa gente qua che avevo conosciuto al Beccaria sono andato a trovarli a casa eh come state e poi così ho cominciato a vederli gli dicevo ma te fammi imparare come si fa a aprire le macchine dai e dai andavamo con la chiavetta della simmenthal coi cucchiaini da caffè e loro aprivano le 500 e le 600 e le giuliette tatatac mettevano in moto e andavamo a fare i giri certe volte andava bene certe volte ci cuccavano e ci portavano dentro e di nuovo al Beccaria e li eh ma sei qua che cosa hai fatto eh ho rubato che poi l'aveva rubata il mio amico la macchina e insomma mi facevo altri 6 o 7 mesi e poi ancora al collegio mi hanno fatto girare parecchi collegi per minorenni a Bologna a Volterra l'ultimo è stato quello di Volterra insomma sempre avanti e indietro alla fine quando ho compiuto 18 anni mi hanno rimandato a casa e ho cominciato a frequentare questa gente che avevo conosciuto al Beccaria a andare in giro di notte a giocare ai dadi e tutte queste cose e lì ho cominciato non mi andava più di farmi le macchine ho cominciato a fare i furti per guadagnare qualcosa andavo con loro e facevo il palo o mi dicevano prendi il crick allarga lì che io intanto faccio un'altra cosa insomma facevo questi lavori rubavo e così via un po' perché anche in famiglia c'era bisogno e un po' perché per me era un divertimento fare queste cose qua e quando ho compiuto i 18 anni ho voluto farlo da solo ho rubato una moto proprio sotto viale Papiniano proprio sotto il muro del carcere di San Vittore avevo visto lì una moto ho aperto il lucchetto l'ho messa in moto sono andato un po' in giro l'ho portata a casa e il giorno dopo perché si vede che ero ancora ingenuo sono ripassato di nuovo sul viale Papiniano giro a sinistra c'è la fermata dell'autobus c'è un tipo che mi si butta in mezzo alla strada proprio davanti alla fermata tra me ho detto eh mi ha cuccato la polizia invece era il padrone della moto tu questa moto è mia l'hai rubata ieri sera ma no dico io guarda che me l'ha data un mio amico se vuoi ti ci porto da lui no stai qua io volevo picchiarlo ma tra me ho ragionato è il padrone non è un poliziotto e allora gli ho detto va bene prenditi la moto no no ha detto lui adesso andiamo a telefonare alla polizia ma fa' quel cazzo che ti pare va a telefonare a chi cazzo vuoi eh ma vieni anche tu ma dove ma al bar a telefonare eh va bene andiamo al bar a telefonare quello telefona io resto lì come un pirla dopo un po' paf arriva la volante ah tu hai preso sì l'ho rubata io e come un pirla mi hanno preso e la prima volta per me San Vittore è stata una cosa tremenda allora c'erano le reti sulle finestre si vedevano tutti questi piani con le bocche di lupo e lì ti mettevano fino a che non arrivava il giudice ti mettevano in cella d'isolamento col pagliericcio piangevo giorno e notte dicevo ma dove mi hanno messo e dicevo preferisco il Beccaria c'era una diversità molto diversa tra il carcere minorenne e il carcere maggiorenne e niente non c'avevo sigarette veniva ogni mattina quel lavorante che li chiamavamo scopini veniva lì ti portava il bicchierino di latte il panino e basta stavo tutto il giorno lì come un pirla senza uscire 24 ore su 24 e tutti i giorni dicevo alla guardia voglio un po' d'aria voglio il gabinetto ho bisogno di fare il bisogno ma no là c'è il vaiolo la devi fare lì nel bugliolo va be' facevo quello che dicevano loro poi strappavo il pagliericcio chiamavo lo scopino puoi portarmi il giornale per leggere qualcosa poi con la paglia e il giornale facevo su le sigarette e niente ho fatto 20 giorni lì dentro poi avevo scritto al direttore del Beccaria dove avevo dei soldi da ritirare dicendo se poteva perché c'era il prete del Beccaria che veniva a dire la messa a San Vittore se poteva farmi portare quei soldi per prendere l'avvocato per andare in libertà provvisoria e infatti ho preso un avvocato che era uno dei primi famosi come dicevano a San Vittore questo avvocato per farla breve ho scritto è venuto l'avvocato gli ho parlato il giorno dopo mi è arrivata la libertà provvisoria sono uscito e sono tornato a casa però la mia vita ormai era quella ho conosciuto altra gente ho cominciato a andare sul grosso per dire negozi e poi appartamenti e poi altre cose ancora sono arrivato a dei bei livelli poi alla fine mi sono buttato anche nei soldi falsi con un prete di Bergamo e li mi hanno cuccato per bene io frequentavo un bar tabacchi un bel giro dove se la facevano i balordi e li di giorno e di sera si giocava a dadi a carte a boccette si giocava anche la notte si tirava giù la saracinesca e si giocava a poker a quelle cose lì insomma le notti dei balordi e poi niente li ho conosciuto padre e figlio due marsigliese il padre era un pezzo grosso il figlio veniva lì perché portava acidi e la coca e un mio amico me li ha fatti conoscere gli ha detto al marsigliese non preoccuparti è una persona regolare è uno che ti puoi fidare poi a furia di frequentarlo il marsigliese è saltato fuori con questa storia dei soldi falsi mi ha detto se volevo entrare a fare le consegne e gli ho detto di sì e sono entrato il prete teneva il macchinario sotto la chiesa era lì che stampava i soldi di notte e il macchinario l'aveva portato lì il marsigliese padre che era il capoccione il prete stampava si occupava del macchinario poi facevamo le consegne di qua e di là a Bologna o a Napoli il prete telefonava dicendo guarda che viene giù il tipo così e così io dovevo andare per dire a Bologna mi dovevo trovare per dire alla stazione c'avevo una valigetta o un pacco con su un adesivo speciale per riconoscersi con qualcuno che mi aspettava lì io arrivavo la sera tardi questo mi riconosceva si andava in un posto in una casa aprivano contavano un miliardo due miliardi quello che era convenuto e poi loro davano un pacco a me che erano i soldi buoni in cambio e tornavo dal prete era un prete giovane bravissimo la sua rovina è stato che lui se la faceva con una ragazzina è successo che hanno fatto un viaggio lui doveva fare una consegna di parecchi miliardi io dovevo andare da un'altra parte a fare un'altra consegna ci siamo divisi io gli avevo detto di non portarsela dietro la ragazzina per fare la consegna ma lui ha voluto portarsela e sull'autostrada non so come è stato l'hanno fermato gli hanno chiesto i documenti sia a lui che a lei hanno controllato via radio e lei risultava denunciata dai genitori perché era scappata da casa lui era vestito da prete aveva detto che la ragazzina gli aveva chiesto un passaggio però è successo che hanno guardato dentro la macchina e hanno visto che sul sedile dietro c'era un pacco l'hanno aperto e hanno visto tutti i 50 mila c'aveva parecchi miliardi e cosi l'hanno arrestato la ragazzina sapeva tutto e lui poi al processo è andato reo confesso ha detto tutto ha detto dei macchinari ma non ha messo in mezzo noi la ragazzina invece ha cantato tutto e ha detto il nome dei marsigliesi e il mio e amen io già dall'inizio mi dava fastidio quando la vedevo che stava sempre insieme al prete erano cazzi suoi io non mi immischiavo però mi dava fastidio che veniva anche lei giù dove c'erano i macchinari e stava lì e sentiva tutto quando noi ci incontravamo così ci conosceva sapeva tutto e poi ha detto tutto perché è logico che una ragazzina in questura dice tutto quei 50 mila erano fatti benissimo erano perfetti la carta era originale veniva da una rapina fatta alla zecca di Roma hanno rapinato un autotreno e hanno portato via la carta originale con la filigrana infatti quando hanno fatto la perizia l'unica cosa non regolare erano i numeri che non corrispondevano le serie poi al processo a me prima mi hanno dato 25 anni si sono basati sui miei precedenti tutte quelle storie di furti appartamenti negozi macchine recidivo specifico e poi sono diventati 12 e mi hanno dato anche 2 anni di confino a Campolieto io ho fatto questi 2 anni di confino poi quando sono uscito in libertà provvisoria da Campolieto ero convinto di venire a casa invece proprio allora la sentenza è andata definitiva in cassazione e così ho dovuto fare questi 12 anni alla fine ne ho fatti 8 il prete ne ha presi molti di meno di me perché è andato reo confesso non aveva precedenti incensurato non aveva niente il marsigliese padre non l'hanno mai preso ma 3 o 4 anni fa l'hanno tirato l'hanno fatto secco in una strada di Genova abitava a Genova e anche il figlio abitava a Genova poi c'aveva altri figli che facevano tipo pappone trasportavano armi cocaina tipo quella roba lì quello che conoscevo io 22 23 anni ogni tanto veniva a Milano e si fermava a Milano una settimana o due perché c'aveva la fidanzata e per i suoi traffici poi ripartiva lui si è preso un bel po' di anni e qualche anno fa si è impiccato in cella invece il prete si è fatto qualche anno poi è uscito e adesso è lì tranquillo in Svizzera con la sua ragazzina se l'è anche sposata non è più prete e credo che lui i soldi è riuscito a mettersene via tanti e adesso è lì che se li gode io invece tutti in avvocati quei pochi che avevo tutti partiti via con gli avvocati in galera avevo conosciuto anche il presidente del Milan che l'avevano messo li a San Vittore per qualche tangente mi avevano svegliato a mezzanotte io facevo l'imbianchino li dentro il direttore mi ha chiamato insieme al maresciallo dicendo mi faccia una cella me la deve imbiancare subito anche se finisce tardi poi la pagheremo le daremo qualcosa di più alla fine del mese e così ho fatto questa cella ma poi per curiosità volevo vedere chi era questo qua che cazzo non ce l'avevo neanche io una cella così perché la mia era con la calce mentre la sua tutto smalto me l'avevano fatta fare sono andato da lui e gli ho detto senta ieri sono stato io a imbiancarle la cella qua si usa che quando si fanno le celle bisogna pagare la cagnotta e lui mi risponde che cos'è la cagnotta eh la tangente qua i detenuti quando vogliono farsi fare le celle pagano con le sigarette perché di soldi qua non ce ne sono lei fa la spesa e mi dà le sigarette va bene dice lui che cosa vuole eh mi dia almeno 5 stecche di Marlboro lui me le ha segnate alla spesa e me le ha fatte avere le Marlboro poi gli ho detto che io ero un ultra del Milan e lui mi fa sei dentro per lo stadio no sono dentro perché ho rubato come lei volevo dirgli ma non l'ho detto e niente ma quella volta quando mi hanno arrestato per i soldi falsi ho preso tante mazzate da Turbina un commissario che ce l'aveva su con me e che quando mi hanno portato al commissariato era lì con 10 poliziotti che mi aspettava e ha cominciato a prendermi a pugni in faccia quando stavo scendendo dalla macchina e poi dentro e per tutto il corridoio cazzotti pedate manganellate perdevo sangue dalle orecchie dal naso sono arrivato a San Vittore che non volevano nemmeno prendermi da come ero conciato ce l'avevano su con me anche per via dello stadio perché ero sempre uno dei primi negli stadi a fare casino a caricare quando ero lì coi miei compagni con quei pazzi sempre in prima fila a incitare e dicevo dai andiamoci addosso a quei balordi bastardi e si caricava si menava si spaccava tutto tutti addosso botte casini CANTO DECIMO Dal carcere di Parma io ero andato a Milano in permesso e dovevo rientrare per le 5 ho fatto il viaggio a Parma in pullman con il nostro gruppo che andavano a Parma per Parma-Milan e mi dicevano dai vieni anche tu allo stadio ma io dicevo devo tornare dentro e lo stadio cominciava alle 4 e per le 5 non ce la facevo siamo andati fino al carcere col pullman ma io non volevo scendere la guardia mi diceva dai entra ma io dicevo devo andare a vedere il Milan non entro e tutti sul pullman dicevano vieni con noi magico Martino ma poi hanno dovuto lasciarmi lì davanti al carcere e loro sono andati allo stadio a spaccare tutto e io intanto ero lì in cella arriva la guardia e mi dice ma lo sai che il Milan perde eh non rompermi il cazzo infatti il Milan stava perdendo e poi ha perso 2 a 0 io ero già entrato incazzato e così adesso ero incazzato ancora di più e niente lì la mia cella era sempre piena di adesivi manifesti foto giornali tutto del Milan dappertutto c'era la sciarpa e il gagliardetto e scrivevo sempre alle Brigate e mi rispondevano mi mandavano i soldi mi mandavano le magliette e una volta mio fratello mi ha portato la maglietta di Baresi quando sono uscito dopo gli 8 anni di galera ho potuto vedere il cambiamento che c'era stato negli stadi che è venuto coi mondiali quando hanno ricostruito gli stadi che adesso sono dei lager dappertutto reti muretti sbarramenti per controllare la gente adesso tutto era cambiato nello stadio in confronto agli anni che andavo io allora era bello allora c'era il fatto che se volevi fare le risse con le tifoserie le potevi fare tranquillamente perché ti potevi muovere dappertutto perché nello stadio non c'erano sbarramenti giravi intorno andavi sopra andavi sotto le curve andavi in mezzo e li caricavi li menavi facevi casino come volevi e quei pochi celerini quando arrivavano trovavano soltanto i feriti noi ce ne eravamo già andati e capitava anche di entrare in campo si saltava la rete e si attraversava il campo di gioco per andare dalla parte della tifoseria nemica e anche loro entravano in campo e lì giù a prendersi a scazzottate poi arrivavano 4 o 5 pirla di poliziotti e allora via tutti indietro di corsa fino alla rete e hop si saltava la rete e via prima era molto diverso c'era più divertimento non c'erano i treni speciali non c'erano le scorte si faceva tutto quello che si voleva si andava in pullman si partiva di notte all'una e mezza alle due coi pullman e si portavano sempre dietro gli arnesi che servivano ci portavamo dietro le molotov pistole coltelli lanciarazzi bombe carta spranghe manici di piccone caschetti quando andavamo a Verona per esempio lì i casini si facevano dopo la partita in mezzo ai campi dietro lo stadio dove ci sono dei prati si andava lì quelli di una parte e quelli dell'altra e lì ci si scontrava si faceva a botte tranquillamente si caricava ci si pestava perché non c'era polizia tra i piedi non c'erano controlli non ce n'erano mai a quei tempi qua invece adesso tutto è diventato difficile adesso bisogna stare sempre molto attenti per potersele dare bisogna inventare sempre nuove maniere per riuscire a darsele in pace adesso ci sono loro i ragazzi che cercano di fare ancora qualcosa però appena uno vede che arriva il poliziotto prende e scappa via perché ci sono le denunce le diffide io ne ho avute un sacco di diffide ma allo stadio ci sono sempre andato lo stesso anche all'ippodromo ci andavo lo stesso facevo il cassiere delle scommesse clandestine all'ippodromo l'ultima diffida l'ho avuta l'anno scorso quando abbiamo perso lo scudetto io ero andato a Verona ci sono stati i casini alla fine sono stati spaccati tutti i cristalloni dello stadio c'è stata la carica dei celerini poi ci hanno accompagnato alla stazione e alla stazione abbiamo devastato tutti i vagoni non c'erano più né sedili né porte né gabinetti tutto fuori dai finestrini e io il lunedì mi sono trovato la diffida per gli scontri allo stadio di Verona perché dicevano che ero stato io il responsabile sono andato a Fatebenefratelli in questura ho negato tutto loro non c'hanno creduto c'avevano lì davanti il mio fascicolo giudiziario che è alto così e per via del mio passato ho dovuto prendere l'avvocato alla fine hanno dovuto togliermi la diffida perché non avevano prove contro di me non avevano nessuna prova poi siamo andati a Pescara i pescaresi erano tremendi il pullman era per 50 e siamo andati solo in 30 l'autista aveva chiesto 800 mila lire e io gli ho detto ti faccio l'assegno perché i soldi non me li porto dietro perché ho paura che me li fregano ti do l'assegno dopo ho già parlato col tuo principale che mi ha detto che va bene lui dice sì va bene andiamo a Pescara e tutto quanto il Milan perde 2 a 1 un macello c'era gente di 70 o 80 anni che ci gridavano scemi andatevene via buffoni milanesi ci sputavano e io a 10 minuti dalla fine sono uscito dallo stadio mi sono portato dietro tutti i miei mentre uscivamo ci insultavano ci sputavano quella volta abbiamo subì to ma la pagheranno ci vendicheremo siamo venuti via siamo saliti sul pullman e siamo partiti per Milano all'arrivo a Milano gli do l'assegno all'autista quello dice quasi quasi vi porterei a fare una gita in montagna perché via di qua devo andare in montagna a prendere dell'altra gente ma no ma no siamo stanchi grazie sarà per la prossima volta prende e se ne va ma l'assegno in poche parole era a vuoto i soldi me li sono tenuti io e l'assegno era a vuoto l'autista poi è venuto giù in sede a cercarmi ma io lì non mi facevo più vedere la padrona della bocciofì la me lo diceva eh sai è venuto qua il tipo a cercarti eh digli che non ci vengo più qua lui poi alla fine non mi trovava mai e non è più venuto e niente poi quando sono venuti quelli del Pescara a Milano per il ritorno io sono partito da casa ubriaco sono andato allo stadio e mi sono messo sopra la rampa dove arrivavano su questi qua del Pescara arrivano due padre e figlio pioveva con gli ombrelli bianchi e azzurri colori del Pescara io avevo il coltello arrivavano lì e ce lo puntavo sotto la gola dammi l'ombrello eh ma cosa ti ho fatto dammi l'ombrello e non rompermi il cazzo perché ti picchio anche il bambino dammi l'ombrello hai capito lui mi dava l'ombrello ho preso tutti gli ombrelli ne avrò presi una ventina quel giorno di ombrelli bianchi e azzurri li ho portati su in curva li abbiamo tenuti un po' aperti poi alla fine ho detto al Luì ragazzi non rompete il cazzo adesso bruciateli tutti non voglio più vedere questi ombrelli del cazzo poi un'altra volta ci siamo trovati tutti a Lambrate alle 8 di domenica mattina c'era la partita Atalanta-Milan siamo arrivati lì io coi miei amici della vecchia guardia avevamo fatto dei cartelli di cartone e ce li eravamo attaccati al collo con la corda c'era scritto noi siamo del Cottolengo di Don Gnocchi Cesano Boscone e dovevamo fare i mongoloidi c'era quello che batteva le mani faceva gnegnegnè gnegnegnè c'era quello che c'aveva la gamba storta e camminava zoppo io che facevo i versi sbavando a quello che vende i biglietti Cottoleeengo Cottoleeengo dicevo e tutti giù a ridere a gridare c'erano lì i poliziotti gli passavamo davanti quello che camminava zoppo quello che faceva il mongoloide e io con quell'altro enorme il Marabù e facevamo al poliziotto il tleno il tleno che beeello e loro sì sì il treno il treno siamo saliti senza pagare siamo arrivati a Bergamo siamo scesi alla stazione e anche lì abbiamo fatto i cottolenghi siamo arrivati allo stadio e allo stadio finita la partita c'è stata una bella carica dove i cottolenghi improvvisamente hanno menato tutti li abbiamo menati per bene quella volta i bergamaschi quell'anno lì per il derby ci siamo messi d'accordo tre giorni prima i più scalmanati dicevano vogliamo finirla con questi qua che tutte le volte che c'è il derby ci tirano le coltellate nella schiena da vigliacchi vogliamo finirla con l'Inter per sempre allora sono venuti da me Martino che cosa facciamo per finirla eh Martino dice che bisogna prendere 50 manici di piccone poi andiamo allo stadio di notte scavalchiamo e li imboschiamo sopra i gabinetti e così abbiamo fatto il giorno dopo c'era il derby noi arriviamo prima che comincia arriviamo un 20 minuti prima della partita ho preso queste 50 persone decise siamo partiti abbiamo preso i picconi dai gabinetti 50 manici nuovi di zecca ci siamo messi i caschi e siamo andati alla curva dell'Inter e lì li abbiamo disfatti come dei ratti massacrato tutti quanti distrutti tamburi striscioni bandiere e tutto quanto lì veramente ce l'abbiamo fatta sentire anche se dopo loro l'hanno ripagata quando la domenica dopo hanno massacrato il Barbagianni gli hanno massacrato la testa che poi gli hanno dovuto mettere una placca metallica sulla testa li è stata una vigliaccheria però dato che si era arrivati a quei livelli lì sono arrivato anch'io a portarmi dietro degli arnesi che non avevo mai voluto portarmi dietro però l'ho fatto perché sono stato costretto perché vedevo che in mezzo a loro c'era gente che girava coi coltelli con le pistole e a quel punto lì io mi dovevo difendere dovevo difendere i miei compagni il gioco si era fatto pesante e così sono arrivato anch'io a andare in giro con quegli arnesi là comunque poi è successo che ero andato alla partita dell'Inter contro il Napoli che quando viene a San Siro gli fanno sempre questo coro e glielo facciamo anche noi Senti che puzza scappano anche i cani stanno arrivando i napoletani oh colerosi terremotati voi col sapone non vi siete mai lavati Napoli merda Napoli colera sei la vergogna dell'Italia intera sono andato a Inter-Napoli non ero andato col Milan a Lecce quella domenica ma sono andato insieme a un amico napoletano che c'ho qui a Milano sono andato con lui a vedere la partita del Napoli e li c'è stato scazzo perché gli ultra dell'Inter avevano assalito quelli del Napoli erano venuti li e avevano cominciato a tirare lo striscione del Napoli per prenderselo l'hanno strappato a metà sono riusciti a prenderne metà e lì io mi sono intromesso loro mi hanno riconosciuto e mi hanno detto Martino fatti i cazzi tuoi io gli ho detto io non mi faccio i cazzi miei perché sono qua insieme a un mio amico napoletano e come mi è capitato di venire con voi contro gli juventini a darvi una mano così adesso la do a lui perché è un mio amico e abita qua a Milano e vi dico che voi adesso lo striscione lo dovete ridare se no succede un patatrac ma gli ultra dell'Inter rispondevano eh Martino piantala vaffanculo ci vediamo poi fuori piantala quando siamo usciti io e il napoletano loro ci aspettavano fuori dallo stadio e ci hanno fatto il cerchio intorno uno c'aveva il cannone gli altri c'avevano il coltello io c'avevo una spranga di ferro non si sono mossi nessuno si è mosso è venuto lì Chiurlo uno dei capi dell'Inter e mi ha detto ci vedremo poi noi per parlare e abbiamo chiusa la storia lì e tutti se ne sono andati però la settimana dopo c'era stata una partita di sera notturna con una squadra di Inter e Milan mischiati contro il meglio delle altre squadre del campionato allora quelli per vendicarsi che cosa hanno fatto io quel giorno lavoravo e così sono venuto un po' tardi sono arrivato che la partita era cominciata stavo li fuori dal baretto a un certo punto arrivano dal rettilineo gridando Boia chi molla che è un urlo del fascio e mi tirano due molotov mi tirano la prima che si spacca mi tirano la seconda che si spacca anche quella erano tutti coi passamontagna tirati giù ma la terza mi va a finire sotto la Mini e la Mini mi prende fuoco quando ho visto la Mini che aveva preso fuoco sono andato in bestia cazzo sono appena arrivato qui che cazzo c'entro io e in più non c'era lì nessuno dei miei allora ho aperto il bagagliaio dietro ho preso il crick gli sono corso dietro corro e mi trovo davanti un amico milanista il Voltolino che è lì insieme a un interista che è un grande infame perché è quello che ne aveva fatti arrestare due dei suoi con la storia di Ascoli la storia di quel morto che c'era stato io ero in gesso gli stavo dando la crickata in testa perché in quei momenti io non guardo in faccia a nessuno ma mentre gli stavo dando la crickata il Voltolino si è messo di mezzo mi ha detto Martino se la devi dare a lui la devi dare anche a me e mi ha bloccato lì io però gli faccio all'interista sia chiaro che comunque voi la macchina me la dovete pagare perché non c'è niente da fare tirate fuori il grano e mi pagate la Mini e quello eh si va bene non preoccuparti vedrai che poi ci mettiamo a posto non ti preoccupare me ne sono andato e dopo un po' arrivano li tre macchine della Digos in borghese mi fermano davanti al baretto c'è lì la mia macchina tutta nera che era bianca e col fumo è diventata nera che cosa è successo eh niente i fasci mi hanno tirato le molotov ma lei è sicuro che sono stati i fasci eh più sicuro di così hanno gridato Boia chi molla solo i fasci gridano quelle parole lì eh ma lei adesso deve fare la denuncia si guardi l'ho già fatta al capitano dei carabinieri che è già venuto qua prima perché è chiaro che io la denuncia non la volevo fare erano fatti nostri e insomma loro hanno preso e se ne sono andati questi tre della macchina della Digos e dopo una settimana quelli dell'Inter perché io avevo fatto sapere in giro che ero furioso che volevo i soldi sono venuti al bar alla bocciofì la è venuto anche Chiurlo e quella sera neanche a farlo apposta c'era lì anche il napoletano alla bocciofila col napoletano cominciano una discussione che non finisce più voi mi dovete ridare lo striscione la metà dello striscione che quelli gli avevano preso voi la dovete ridare se no vengo lì e vi spacco su tutto insomma lite discussioni trattative e Chiurlo gli dice ascolta tu ci fai ridare quello striscione dei Furiosi che c'hanno loro e noi te lo ridiamo anche oggi il tuo straccio gli ha detto al napoletano però noi delle Brigate lo striscione dei Furiosi non se ne parlava nemmeno di ridarglielo tira e molla alla fine dei miei soldi non si è più parlato io ero sempre più furioso e così qualche giorno dopo alla riunione delle Brigate Rossonere ho dichiarato che bisognava vendicare questo torto che mi avevano fatto che questa cosa Martino non la poteva più sopportare e allora c'è stata la decisione generale di passare immediatamente all'azione abbiamo preso su e siamo partiti dalla sede direzione il Florida un bar dove se la facevano gli ultra dell'Inter siamo andati lì loro erano già tutti preparati ci stavano aspettando perché c'era stata una soffiata io avevo detto ai miei voi cominciate a andare al Florida io passo prima da casa a prendere il ferro e poi arrivo direttamente li al Florida ma quando sono arrivato lì avevano già accoltellato il Voltolino quello che si era messo davanti a quell'infame quando io gli volevo dare la crickata e così abbiamo dovuto portarlo all'ospedale perché se non si portava crepava l'abbiamo portato poi è arrivata la polizia e hanno cominciato tutte le storie chi è stato chi non è stato eh è successo che c'è stata discussione c'era un tipo che ha tirato fuori il coltello e ha bucato il nostro amico e naturalmente non abbiamo detto niente delle storie dello stadio delle robe nostre abbiamo detto solo che c'era stata una discussione perché mentre passavamo di lì uno che stava fuori dal bar ci aveva detto eh guarda quegli stronzi lì e allora a noi ci era girata per gli stronzi e poi erano venuti fuori degli altri dal bar e era successo il patatrac quelli dell'Inter hanno confermato la stessa cosa poi io sono andato all'ospedale sono andato dal Voltolino che l'avevano appena ricucito e gli dico e adesso cosa mi dici forse era meglio che gliela davo la crickata a quell'infame forse era meglio o no CANTO UNDICESIMO Sosteniamo la squadra più forte che il mondo ha visto mai magico Milan vinci per noi magico Milan e il magico Milan olè ora che il Milan è veramente forte noi della sud cantiamo insieme così eohoh forza magico Milan eohoh forza magico Milan stavamo andando a Genova era l'ultima partita non eravamo tantissimi il campionato era già vinto saremo stati 6 o 700 tutti in pantaloncini corti tutti molto estivi non eravamo tantissimi perché vai solo a fare la presenza il campionato era già vinto e andavamo a festeggiare definitivamente la vittoria siamo lì sul treno speciale e Fischione sta leggendo a alta voce sul giornale oggi 2000 tifosi della Sampdoria partono per Brescia al seguito della loro squadra io sto guardando fuori dal finestrino il nostro treno andava pianissimo improvvisamente incrociamo un treno che viene nell'altro senso è pieno di bandiere bianche e blu sono le bandiere della Sampdoria anche loro vedono il rossonero delle nostre bandiere urla da una parte e dall'altra i più svelti di noi i più svelti di loro tutti a tirarsi monetine sentivi tin tintin contro i finestrini i treni continuano a sfilarsi piano ma di colpo il fischio qualcuno ha tirato il segnale d'allarme il nostro treno si inchioda io ero in una carrozza in testa ho messo la testa fuori dal finestrino vedevo il loro treno che continuava a sfilare di colpo un altro fischio anche il loro treno s'inchioda le loro ultime due carrozze ferme di fronte alle nostre ultime due carrozze ferme loro hanno avuto il vantaggio di scendere per primi sono scesi giù e hanno cominciato subito a tirare i sassi contro le nostre carrozze dove la gente non riusciva a scendere per le sassate e in risposta da noi volavano urla insulti è partito un coro che diceva Si sente puzza di pesce avete il mare inquinato bastardo blucerchiato finché sono arrivati quelli delle altre carrozze correndo verso il fondo del treno anche loro lanciavano i sassi e lì ci sono stati i primi scontri corpo a corpo si parla di 5 accoltellati lì subito nei primi minuti per cui si sono prese le distanze loro avevano il vantaggio che i sassi ce li avevano loro perché li potevano prendere dal binario alla fine del loro treno e ce li tiravano direttamente in faccia una sassaiola incredibile loro avevano un sacco di ragazzini che non hanno mai smesso un secondo di tirare sassi per cui ci sono stati molti feriti nostri da sassata anche abbastanza gravi perché quelle sono pietre abbastanza pesanti noi per proteggerci ci siamo messi dietro la siepe di fianco ai binari c'era lì un campo con un cantiere e in questo cantiere c'erano tutti gli arnesi lasciati lì per il lunedì di ripresa del lavoro c'erano picconi vanghe roncole un'ascia badili forconi zappe tutto un armamentario c'erano i bancali con delle tegole di 5 chili io in un primo momento avevo pensato che era la solita cagata pensavo tanto c'è la polizia sul treno e si ripartirà subito comunque scendo mi avvio io ero in testa al treno mi avvio verso il fondo dove c'erano gli scontri qualcuno di noi aveva un lanciarazzi vedevo partire questi razzi verso di loro vedevo il cielo giù in fondo tutto bianco di sassi come se nevicava ma dal cantiere i nostri potevano tirare solo i sassi che gli arrivavano li raccoglievano e glieli ritiravano quando sono arrivato al cantiere ho visto Bubo e Marabù indaffarati con le tegole da 5 chili Bubo il colosso prendeva una tegola in mano tutti dicevano ma aspetta spezzale se pesano meno le tiri più lontano ma lui si metteva li dietro la siepe e hop gliele lanciava a colpo sicuro con un lancio a campana arrivavano sassi da tutte le parti gli sbirri che erano sui due treni non sapevano cosa fare e hanno cominciato a lanciare sassi anche loro a un certo punto gli sbirri stavano in mezzo e tiravano i sassi ai doriani che stavano sul binario e a noi che stavamo nel campo dietro la siepe noi non li vedevamo e pensavamo che erano i doriani e i doriani pensavano che eravamo noi ma poi a un certo momento tutti si sono messi a gridare sono gli sbirri sono gli sbirri e quelli si sono presi sassate e tegole da tutte le parti e hanno dovuto scappare via poi i nostri hanno fatto come gli antichi romani cioè hanno fatto la testuggine con i bancali di legno se li mettevano davanti per ripararsi dai sassi e così andavano avanti solo che ci sarebbero voluti tanti bancali per andare avanti tutti insieme perché tu vai avanti in 5 dietro a un bancale poi arrivi là e sei solo in 5 mentre loro sono in 200 che ti stanno là a aspettare e allora si andava avanti solo un po' poi si tornava indietro ma poi abbiamo visto che anche lì nel campo la situazione per noi era impossibile perché davamo il fianco ai loro sassi noi eravamo in basso loro ci bombardavano di sassi continuamente e noi non riuscivamo a arrivare a contatto a caricarli c'erano i nostri ragazzini quelli che ci vengono sempre dietro ragazzini di 10 11 anni che a un certo punto hanno deciso di fare un attacco alla sinistra del treno dove c'era un campo di patate lì il terreno per arrivare ai binari era molto più ripido di quello del campo hanno gridato Falco Falco noi stiamo andando quanti siete siamo in 7 venite via che se vi prendono vi massacrano li continuavano a piovere sassi ma un certo punto abbiamo visto che contro i doriani arrivavano sassi anche dall'altra parte erano i ragazzini che con le tasche piene di sassi si erano messi uno sulle spalle dell'altro dietro la siepe e tiravano i sassi appena abbiamo visto questo giù anche noi in questo cazzo di campo di patate e li sono continuati gli scontri tra le patate poi però decidiamo di lasciare il campo c'era una casa un po' più in là dove loro con i sassi non ci arrivano abbiamo preso su un po' di picconi di vanghe di forconi ma appena i doriani hanno capito che quello era il nostro obiettivo sono corsi anche loro in massa verso la casa e sono riusciti a arrivarci per primi perché erano più vicini e così quando il Picchio e Tuffetto con una decina dei nostri sono arrivati loro erano già li in 40 con aste di bandiere mazze bastoni per cui noi siamo dovuti arretrare fino all'angolo della casa poi però sono arrivati i rinforzi perché quando ci hanno visto lasciare il campo la gente rimasta sul treno si è resa conto dell'ampiezza che aveva preso lo scontro e hanno cominciato a avere paura che se noi là fuori venivamo sopraffatti i doriani potevano arrivare fin sul treno allora sono scesi in massa e quando ci hanno raggiunti siamo partiti tutti senza neanche metterci d'accordo e tutti gridavano dai dai e siamo partiti ci siamo buttati su di loro gridando lì era un orto non era un prato normale era un vero orto con la terra smossa le piantine in fiore il terreno franoso e loro scappando inciampavano e cadevano e per loro era la fine noi giù coi badili e le zappe alla fine siamo riusciti a avere la meglio abbiamo fatto 9 cariche le ultime bastava che facevamo la mossa e scappavano via subito mollavano giù tutto non è come quando indietreggi tatticamente perché dici adesso arrivano è meglio che ci pigliamo un po' di spazio così ci possiamo muovere meglio ma loro no loro era il panico se avevano in mano un bastone lo buttavano per terra lasciavano cadere i sassi e scappavano via dove capitava i loro capi s'incazzavano c'era uno di loro Balucco che urlava il primo che scappa prende le mazzate dobbiamo restare qui tutti uniti li chiamava diceva non scappate stronzi ma alla fine dopo l'ultima carica sono scappati via tutti dalla casa anche Balucco e noi abbiamo conquistato la casa c'era questa poliziotto che era di scorta sul nostro treno vice commissario o qualcosa del genere in borghese braccialettino simpatica di sinistra molto disponibile anche un po' scema e durante una pausa degli scontri viene lì da noi sul campo di patate faceva un caldo della madonna eravamo coperti di sudore di fango fino agli occhi viene lì da noi tutta concitata col suo radiolone in mano ragazzi dice per favore adesso basta potete smetterla avete vinto siete stati bravissimi lo scriverò anche nella mia relazione che grazie al buon senso dei tifosi rossoneri così ha detto testuali parole si è evitata la strage allora Nibbio o era Verdone non mi ricordo le fa ma che cazzo dici stai dicendo seriamente sì sì io è da mezz'ora che vi sto guardando se voi invece di fermarvi ogni volta dopo una carica andate avanti questi qua li mandate fino a Milano a piedi li mandate ha detto poi decidiamo di lasciare l'orto e di attraversare il campo per tornare sul treno ma lì di nuovo siamo intrappolati da loro che lanciavano i sassi dai binari a un certo punto ho visto Maribù mostruoso enorme che è partito era preso dai fumi dell'alcol o da chissà cosa è partito da solo verso i doriani con una mazza in mano l'ho visto passare a 80 all'ora urlando c'erano 3 celerini del treno che erano li tra noi e loro Maribù gli è passato in mezzo e uno di loro appena l'ha visto arrivare gli ha tirato una manganellata in faccia gli ha aperto il labbro uno schizzo di sangue Maribù ha guardato lo sbirro non ha sentito niente in quel momento e tutto pieno di sangue braaang gli ha spaccato la mazza in testa questo qua non aveva il casco aveva il berretto è andato giù in ginocchio le mani sulla testa è rimasto lì un attimo poi è andato giù piatto Maribù mostruoso enorme lancia un urlo tira fuori una specie di punteruolo che aveva preso a un doriano che aveva tentato di infilzarlo e si china sul poliziotto steso auuugh tu sei un fango e glielo pianta in una gamba gli altri due sbirri cercavano di bloccarlo arriva l'Argo di Modena gli ha tirato un cazzotto in faccia al primo sbirro che l'ha devastato sono arrivato io e giù con un bastone sulla mano dell'altro che molla il manganello per gli sbirri lì non era una bella situazione se la gente s'incazzava rischiavano il linciaggio erano in 20 lì c'erano quasi 2000 persone che si stavano picchiando e se gli viene in mente di prendersela con loro in un momento partono 2000 sassi contro gli sbirri e li fanno a pezzetti li seppelliscono ma proprio in quel momento si è visto un movimento tra gli alberi in fondo al campo sono arrivati i rinforzi arrivavano in rinforzo i carabinieri dei paesi vicini sono arrivati da Novara Vercelli Alessandria sono arrivate un sacco di macchine camionette e a un certo punto ci siamo visti sbucare da in fondo al campo un cicciottello grasso con una maglia gialla jeans e un bastone in mano veniva su verso di noi correndo dritto e gridava qualcosa ma nel casino non si capiva cosa gridava subito dopo sbuca dietro a lui un carabiniere col pizzetto 15 o 20 metri dietro a lui sembrava che rincorreva un doriano che scappava in quel momento li davanti c'erano 5 o 6 poliziotti e quando questo qua con la maglia gialla è arrivato all'altezza dei poliziotti questi hanno cominciato a tirargli le manganellate l'hanno ammazzato di botte e mentre gliele tiravano lui gridava e allora abbiamo capito che stava gridando sono un carabiniere sono un carabiniere e l'altro che lo inseguiva gridava è un collega è un collega ma ormai il patatrac era fatto appena hanno realizzato i poliziotti si sono tirati indietro e l'hanno lasciato lì tutto pesto barcollante e allora siamo arrivati noi lì dove l'avevano lasciato tutti addosso ah sei un carabiniere prendi questo dovevi vedere gli abbiamo fatto il mucchio intorno vedevi solo bastoni spranghe che volavano è arrivato l'altro col pizzetto cercava di tirarci indietro io gli ho tirato una sassata in testa a palombella perché se lanciavo dritto prendevo sicuramente uno di noi in quel groviglio di teste di bastoni tutti che si agitavano in mezzo alla polvere che si alzava dal prato e l'ho visto bene che andava giù lesso poi torniamo indietro ancora ma adesso basta dopo due ore non ne potevamo più dalla stanchezza eravamo sporchi sudati stanchissimi abbiamo detto adesso basta ragazzi qua adesso ce ne andiamo fuori dai coglioni e abbiamo cominciato tutti a tornare sul treno sempre scambiandoci insulti e sassi a un certo punto sento uno che mi chiama giro lo sguardo e vedo una maschera di sangue era Codone si era preso un sasso in mezzo alla faccia si teneva la faccia con le mani piene di sangue adesso basta adesso andiamo via tutti la g ente cominciava a risalire sul treno sentivi bang bang gli ultimi sassi che arrivavano sul treno mentre risalivamo improvvisamente urla ci giriamo e vediamo sul campo un'ottantina di doriani coi bastoni che erano partiti di corsa perché in quel momento sul campo erano rimasti indietro solo Nibbio e Zigolo e una ventina dei nostri vediamo i doriani che partono su di loro e dal nostro treno è salito un ululato non ce la facevamo più ci avevano rotto i coglioni però tutti giù di nuovo dal treno in 10 secondi 300 persone giù nel prato anche chi prima non era sceso basta giù tutti a corrergli contro anche Erasmo il cane ubriacone si è lanciato giù tutto storto abbaiando eccitatissimo loro si sono fermati di colpo si sono girati e via sono scappati via tutti li abbiamo inseguito un po' loro scappavano correndo senza girarsi senza fermarsi qualcuno è arrivato correndo fino al paese vicino eravamo furiosi e sullo slancio abbiamo fatto l'assalto al loro treno siamo saliti sulle ultime carrozze e abbiamo distrutto tutto erano vuote erano scappati e avevano lasciato li tutto abbiamo preso tutto bandiere della Sampdoria sciarpe zaini giubbotti buttavamo giù tutto dai finestrini poi abbiamo spaccato i vetri dei finestrini c'erano i nostri ragazzini con le bandiere della Sampdoria sui binari che gliele sventolavano ai doriani che erano giù in fondo con la bava alla bocca a un certo punto in una carrozza a metà del treno c'è stato un poliziotto che per il panico si è messo a sparare si è sporto dal finestrino con la pistola e ha scaricato il caricatore allora noi siamo risaliti tutti sul nostro treno che è ripartito cantando Vinciamo vinciamo vinciamo perché è forte il nostro Milan cantiamo cantiamo cantiamo perché è il nostro grande amor perché secondo la logica ultra diceva Verdone mentre il treno stava viaggiando verso Genova secondo la nostra logica siamo noi che abbiamo vinto perché va bene che lo scontro è stato giù a terra però alla fine siamo stati noi a salire sul loro treno e a conquistarlo eh sì perché secondo la logica dei pirati diceva Germano siamo stati noi che abbiamo fatto l'arrembaggio per cui in conclusione dico io sono loro che hanno perso perché hanno dovuto mollare il treno hanno dovuto mollare le loro bandiere le loro cose mentre noi non abbiamo mollato niente a parte i feriti che ce ne sono tanti da tutt'e due le parti però non c'è stato nessun arresto nessun ricoverato dunque siamo noi che abbiamo vinto ci diciamo e ciliegina sulla torta si apre lo scompartimento e c'è lì la poliziotto di prima che dice siete degli stronzi di merda ma gli avete fatto un culo così